
In questo contesto, col passaggio in quota di aria notevolmente fredda, si sono innescati temporali su rilievi sia alpini che appenninici, con evidenti formazioni tipiche della stagione estiva, come il ben noto cumulus capillatus incus, la nube a incudine segno di uno sviluppo verticale delle nubi che giunge alla stratosfera. Questa nube era osservabile oggi dal bresciano, ma veromilmente si sono verificati casi analoghi vista l’attività temporalesca che si evince dal fulminometri, notevole ora soprattutto in Appennino.
Ora attendiamoci una notte fredda, col rovesciamento graduale dell’aria anche nei bassi strati e le notti ormai lunghe.