
Le emergenze maltempo verificatesi tra ottobre e l’inizio di novembre hanno creato danni e situazioni ambientali di rischio anche in Friuli Venezia Giulia: per sanarli, la protezione civile del Friuli Venezia Giulia ha previsto interventi per un totale di 3 milioni di euro. Lo ha indicato oggi il vicepresidente della Regione, Luca Ciriani. “Se nell’ultimo anno non avessimo effettuato, con i fondi della Protezione civile, lavori per molti milioni di euro, oggi saremmo a contare danni ancora più ingenti. Le ultime risorse sono state impiegate con grande criterio, e oggi, dopo le abbondanti, critiche piogge e lo scirocco di fine ottobre- inizio novembre siamo pronti a iniziare i lavori di recupero del territorio per un impegno immediato di 3 milioni di euro”. La conta dei danni, su segnalazione diretta della protezione civile e dei singoli Comuni, è stata effettuata a tempo record, tanto che è già stata avviata la quantificazione e previsione dei lavori, e con i fondi già a disposizione della Protezione civile il recupero si avvierà immediatamente. L’emergenza autunnale “vale” poco meno di 3 milioni di euro: 1,2 milioni di euro sono stati destinati all’Isontino a seguito delle sciroccate e mareggiate di fine ottobre e delle forti piogge: serviranno in particolare a ripristinare la spiaggia di Grado ed a mettere in sicurezza dall’Isonzo gli abitati di Piedimonte, Rupa e Gabria. Stanziamenti per 500mila euro sono stati destinati al ripristino di frane, pulizia di fiumi, asporto di materiale alluvionale e acquisto di nuove idrovore in 21 Comuni del Pordenonese e della provincia di Udine colpiti nello scorso fine settimana dal maltempo; oltre 1,3 milioni di euro, invece, serviranno a ripristinare i danni dello scorso fine settimana a Clauzetto, Lusevera, Pinzano al Tagliamento, Castelnuovo del Friuli e Vito d’Asio, i comuni che, secondo le stime della Protezione civile, hanno bisogno degli interventi più urgenti e immediati. Il piano di prevenzione e messa in sicurezza del 2012 ha previsto l’impiego di molti milioni di euro: “abbiamo concentrato i fondi – ha spiegato Ciriani – per la messa in sicurezza e la prevenzione. Quanto è stato fatto ha permesso di limitare i danni negli ultimi episodi di maltempo, perché, ricordiamo, la quantità di pioggia scesa nel Pordenonese e nel Goriziano ha raggiunto livelli record di intensità. Solo prevenendo e manutenendo i nostri fiumi e contenendo i rischi di frane e smottamenti possiamo proteggerci”.
