Maltempo in Friuli Venezia Giulia: il punto della situazione dopo due giorni terribili

Tempo di bilanci dopo il maltempo da parte del vicepresidente Friuli Venezia Giulia, Luca Ciriani, al termine del sopralluogo nelle zone interessate dalla piena dell’Isonzo e del Vipacco, in particolare nei comuni di Gradisca d’Isonzo, Sagrado e Savogna d’Isonzo. “La conclusione di questa emergenza – ha detto – ha fornito la conferma che la strada della prevenzione idrogeologica intrapresa dalla Regione negli ultimi anni e’ quella giusta. Dal 2009 sono stati molti gli interventi che si sono susseguiti sul fiume Isonzo e il loro effetto si e’ potuto osservare in questi giorni, con il corso d’acqua che e’ stato in grado di assorbire una straordinaria quantita’ di precipitazioni senza superare gli argini e senza provocare grandi danni ai centri abitati”. “Negli ultimi anni – ha insistito Ciriani – abbiamo operato rinforzando gli argini, rimuovendo oltre 20 ettari di vegetazione cresciuta nell’alveo e migliorando in generale l’efficienza idraulica del fiume. Se non ci fossero stati questi interventi – ha evidenziato – il livello raggiunto dall’acqua sarebbe stato certamente piu’ alto di svariati centimetri, con un elevato rischio di superamento degli argini e di esondazione dell’Isonzo, con danni avrebbero potuto essere molto ingenti ad abitazioni, strutture pubbliche e del comparto produttivo”. A Gradisca d’Isonzo la piena, con una portata stimata in 2600 mc/s, ha raggiunto il livello massimo di 9,15m, inferiore di 32 cm rispetto all’evento eccezionale del 25 dicembre 2009 quando le portate di picco a Gradisca vennero stimate di poco superiori (2700 mc/s). In quell’evento si verificarono situazioni di tracimazione degli argini, con gravi allagamenti dei centri abitati di Saletti, in Comune di Gradisca e di Poggio III Armata in Comune di Sagrado. Sono stati particolarmente efficaci i lavori di rinforzo dell’argine destro per circa 600m a Gradisca d’Isonzo, che ha messo in salvo oltre 3000 abitazioni. Analogamente, nel tratto posto a monte della zona del castello, i lavori di sistemazione arginale per ulteriori 800 metri hanno evitato il ripetersi degli allagamenti nella zona di Saletti, cosi’ come sulla riva opposta gli interventi di prolungamento e rinforzo dell’argine sinistro hanno permesso la salvaguardia del centro abitato di Poggio III Armata. I livelli idrometrici osservati, sensibilmente inferiori a quelli del 2009, trovano inoltre spiegazione negli importanti interventi di manutenzione dell’alveo del fiume, realizzati nel biennio 20010-2011 e consistiti nel disboscamento di circa 20 ettari di alveo a monte a valle della passerella di collegamento consentendo in tal modo alla corrente di defluire con regolarita’ su una piu’ ampia sezione idraulica e con minori resistenze rispetto alla situazione preesistente. Analoghi interventi di manutenzione dell’alveo vennero realizzati dalla Protezione Civile della Regione lungo il corso del Fiume Vipacco in Comune di Savogna Isonzo a seguito della piena del 18 settembre 2010. Allora la piena stimata a Merna (Slovenia) in 437 mc/s raggiunse a Savogna d’Isonzo la quota di 7.03. Anche in questo caso, nell’evento il 5 novembre scorso e piu’ ancora in occasione della piena del 27-28 ottobre scorsi, e’ stato possibile valutare i benefici ottenuti grazie agli interventi di diradamento della vegetazione con minori livelli idrometrici osservati nelle aree abitate.