Maltempo in Veneto, l’assessore alla protezione civile: “previsioni rispettate, basta polemiche”

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Gli avvisi emanati dalla Protezione civile del Veneto sono stati sempre tempestivi e precisi, entro i limiti di variabilità che può esserci tra evento stimato ed evento reale. Nessuno ha mai sottovalutato l’attuale situazione e l’allarme rosso lanciato ancora nel primo pomeriggio di venerdì scorso aveva appunto il significato e il valore di massimo allarme“. Daniele Stival, assessore alla protezione civile del Veneto, ribadisce la validità del sistema di allertamento e previsione regionale e del modello matematico sul quale si basa la formulazione delle previsioni stesse. “La corrispondenza è sostanziale e verificabile – ribadisce Stival – e ogni polemica su questi temi è ingiusta e ingiustificata: siamo sempre tutti nella stessa barca e tutti abbiamo il medesimo obiettivo; salvaguardare i cittadini e i loro beni, senza sottovalutare alcun rischio. Le previsioni non sono peraltro “oracoli” è hanno un margine di incertezza, maggiore quanto più l’evento previsto è lontano nel tempo e quanto più si allarga il territorio di riferimento, mentre diminuisce a mano a mano che la previsione si fa più vicina alla realtà, nel tempo e nello spazio”. Nella pagina web del Centro Funzionale Decentrato è sempre evidenziato in primo piano che “tutti i bollettini, avvisi e le “Prescrizioni di Protezione Civile” emesse dal Centro Funzionale Decentrato della Regione Veneto (Cfd) sono frutto di elaborazioni e considerazioni basate su modelli meteorologici che su aree localizzate possono avere un elevato grado di incertezza sia spaziale che temporale. Gli Enti territoriali debbono considerare tali bollettini, avvisi e prescrizioni come un’indicazione delle criticità previste per la vasta area di allerta a cui afferiscono, senza sottovalutare il fatto che localmente le criticità potrebbero risultare maggiormente gravose rispetto a quelle previste”. In ogni caso, il primo “Avviso di condizioni meteorologiche avverse ” è di venerdì 9 novembre alle ore 13, con Validità dalle ore 12 di sabato alle ore 12 di lunedì e prevedeva “precipitazioni estese e persistenti anche molto abbondanti”, con “fase più intensa tra sabato sera/notte e domenica sera/notte”. Alle ore 14 dello stesso giorno, cioè sempre venerdì 9 ottobre, veniva emesso l'”Avviso di criticità idrogeologica e idraulica ” Alle ore 15 dello stesso giorno sono state emesse le “Prescrizioni di Protezione Civile”, con la dichiarazione dello Stato di Allarme per rischio idrogeologico in tutto il Veneto e stato di allarme per rischio idraulico in quasi tutta la Regione, tranne nella sua parte meridionale dove era comunque stato dichiarato lo stato di prellarme.