Maltempo, rappresentante dei geologi: “in 60 anni più di 3.000 disastri, il governo passi dalle parole ai fatti”

“Negli ultimi 60 anni gli eventi naturali a carattere disastroso sono stati ben 3.362 e sono collegabili principalmente a fenomeni come improvvise inondazioni, frane di tutti i tipi e di tutte le dimensioni, colate di fango e detriti. Fra questi il peggior disastro nella meta’ del secolo passato e’ stato l’alluvione di Salerno con 318 vittime del 1954”. I dati arrivano da Vittorio D’Oriano, Vice Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, che esorta per questo il Governo di passare dalle parole ai fatti. “La Carta delle frane e delle inondazioni che hanno sviluppato conseguenze in Italia, mostra -sottolinea D’Oriano– come tra il 1900-2002 ci sono stati 4.016 eventi con gravi danni. Il numero di sfollati e senzatetto supera i 700 mila (75% a causa degli allagamenti). Frane con gravi danni per la popolazione si sono verificate in 1328 comuni (16,4%), e le inondazioni hanno colpito 1156 comuni (14,3%)”. “Nello stesso periodo esaminato dallo studio, tutte le province italiane sono state colpite da almeno una frana o inondazione. Nel complesso, sebbene sia arduo ricostruire l’onere economico, -prosegue D’Oriano- attualizzata ad oggi la spesa complessiva e’ stimata in quasi 60 miliardi di euro con la particolarita’ che fino al 1990 la spesa media annuale era di 750 milioni di euro mentre negli ultimi 20 anni la spesa annuale media ammonta ad oltre 1,1 miliardi di euro”.  “Questo quadro -continua D’Oriano- e’ stato tragicamente confermato anche durante i mesi finali del 2011, solo un anno fa, quando con gli eventi accaduti nella Liguria di Levante e nell’alta Toscana, a Roma come a Genova o in Provincia di Messina, abbiamo avuto in rapida, scoccante e purtroppo dolorosa, successione l’esempio piu’ eclatante di quanto l’Italia sia un paese fragile, con molte aree a rischio geologico nell’accezione piu’ ampia di questa definizione”. “Anche il 2012 -sottolinea il Vice Presidente del Cng- non e’ stato inferiore al precedente”. E dopo i disastri di questi ultimi giorni la statistica e’ aggiornata. “Dopo aver letto o ascoltato le tante dichiarazioni di ministri, alti dirigenti dello Stato o della Regione, ambientalisti di ritorno, Sindaci e Presidenti di Regione io ritengo sia inaccettabile e non piu’ tollerabile -afferma D’Oriano- che nel 2012 si debba ancora morire per disastri naturali”.