
La riprogrammazione di cellule adulte, grazie ad una emissione a bassissima intensita’ di un campo radioelettrico. E’ questo il succo della scoperta, di fatto una evoluzione del lavoro del professor Shinya Yamanaka, recente Nobel per la Medicina, ottenuta da un team di ricercatori guidati da Carlo Ventura, professore di Biologia molecolare dell’Universita’ di Bologna. I risultati sono stati pubblicati su Cell Transplantation, rivista americana di medicina rigenerativa. Il sistema si chiama Reac (Radio Electric Asymettric Conveyer) ed e’ un convogliatore che produce campi radioelettrici a bassissima intensita’. Si tratta di una ‘macchina del tempo’ in grado di riportare indietro le cellule staminali, ma non solo, ad uno stato simil-embrionale, per consentire ai biologi molecolari di riprogrammarle e trasformarle in ogni tipo cellulare. Cosi’ da un lembo di pelle, si potranno ottenere ad esempio cellule cardiache. Una speranza per la cura delle malattie degenerative, dal Parkinson alla Sclerosi multipla, alla Sla.