Nubifragio Firenze, infuriano le polemiche su Renzi che però si difende: “dalla Regione allerta sbagliata”

E’ evidente che dalla Regione abbiamo avuto un’allerta sbagliata”, ma e’ andato ”tutto bene e questo grazie all’intervento della nostra Protezione civile”. Lo ha detto il sindaco di Firenze Matteo Renzi al termine della riunione dell’Unita’ di crisi per fare il punto sull’ondata di maltempo che si e’abbattuta sulla citta’. L’allerta della Regione, mostra il sindaco indicando il bollettino del servizio idrologico regionale, alle 13,58 indicava un’allerta moderata. ”Dalle 14 alle 19,30 sono caduti 74 millimetri di acqua. La preoccupazione maggiore e’ stata per il Mugnone e ringrazio tutti i cittadini che hanno seguito le nostre indicazioni. Ora resta lo stato di allerta ma solo a scopo precauzionale”, ha riferito il sindaco che ha aggiunto: ”Come si dice a Firenze meglio aver paura che buscarne”. Su twitter infine il sindaco lancia un messaggio agli studenti fiorentini: ”Mi dispiace ragazzi, che su facebook e su twitter chiedete scuole chiuse, ma domani tutti a scuola”. ”Che qualcosa non torni e’ evidente. Che il servizio idrologico regionale ci abbia dato un’allerta sbagliata mi sembra del tutto evidente. Alle 13,58 ci da’ un’allerta ordinaria; poi c’e’ stata la bomba d’acqua ovviamente queste sono cose che possono succedere”, cosi’ il sindaco ha risposto ai giornalisti nel corso di una breve conferenza stampa al termine della riunione dell’unita’ di crisi.

Renzi ha anche rispedito al mittente le critiche di chi ha polemizzato con lui perche’, mentre Firenze era alle prese con un’emergenza allagamenti, era impegnato nella campagna elettorale per le primarie. In particolare il sindaco ha ribattuto all’esponente del Pdl Gabriele Toccafondi (‘domani riparte e così dopodomani…cosa direbbe De Falco a Schettino?’). ”Spero che non l’abbia detto, ma lo spero per lui perche’ e’ una frase irrispettosa verso chi e’ morto sulla Costa Crociere. Io sono qui in Palazzo Vecchio a coordinare l’Unita’ di crisi e se davvero Gabriele ha detto una cosa del genere spero si scusi con le famiglie”, ha detto Renzi ai giornalisti.

Alluvioni e terremoti si affacciano nelle polemiche sul regolamento delle primarie del centrosinistra, in vista del ballottaggio di domenica. Galeotto un post su Fb poi cancellato, con cui Davide di Noi, coordinatore del comitato Bersani di Bologna, criticava Matteo Renzi: ”La citta’ di Firenze e’ in piena emergenza – scriveva -, una forte alluvione si e’ abbattuta sul Comune. E’ bene che il Sindaco si lamenti meno del Regolamento delle Primarie e torni ad occuparsi della sua citta’, Adesso!”. ”Una strumentalizzazione indegna”, replica Matteo Richetti, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna e colonnello renziano: ”usare ogni tipo situazione, anche quella del maltempo, per critiche di cosi’ basso livello e’ davvero insopportabile. Ricordo che in occasione della difficile situazione del terremoto che ha colpito l’Emilia-Romagna Matteo Renzi, intervenendo anche in tv, difese i vertici della Regione”. Vertici bersaniani. ”Sembra impossibile – rincara la dose Roberto Reggi, coordinatore della campagna di Renzi – ma pur di attaccarci, si ‘attaccano’ alle disgrazie. L’ostilita’ contro di noi non ha limiti e c’e’ chi arriva a strumentalizzare eventi atmosferici che rischiano di essere drammatici. Atteggiamenti indegni, che non ci appartengono in un momento in cui tutta la Protezione civile, di cui il sindaco in emergenza e’ responsabile, dovrebbe essere sostenuta, come fece Matteo in occasione del terremoto dell’Emilia-Romagna”.