Il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale sta monitorando fin dalle prime ore del pomeriggio, in stretto rapporto con i tecnici degli enti locali, la situazione sulle opere idrauliche e piu’ in generale su tutto il reticolo idrografico della Toscana Centrale. Particolare attenzione e’ riservata al torrente Vingone, cresciuto notevolmente di livello in poche di ore, tanto da attivare la nuova cassa di espansione di Santa Maria a Vingone, in prossimita’ di Piazza Kennedy a Scandicci. Inaugurata solo un paio di anni fa, i tratta di una cassa di espansione, che intercetta le ondate di piena del torrente secondo la tipologia ”in derivazione” ed e’ capace di invasare fino ad un volume complessivo di circa 35.000 mc. Piu’ a valle, nelle prossime ore potrebbe essere interessata dalle acque anche la nuovissima cassa di espansione di Villa Antinori della capacita’ totale di oltre 200.000 mc. Sotto controllo anche il bacino del torrente Greve e dei suoi affluenti piu’ piccoli: solo a Tavarnuzze (Impruneta), qualche fosso di drenaggio coperto non ha retto la portata delle acque di dilavamento delle strade ed ha rilasciato un po’ di acqua che ha interessato parzialmente la strada e qualche fondo a piano terra. Tecnici e operatori del Consorzio gia’ sul posto hanno verificato che il sistema di acque pubbliche della Greve e dei suoi affluenti al momento sta scolando senza alcuna criticita’. Al Ponterotto (San Casciano Val di Pesa), nonostante il sistema fognario abbia avuto qualche difficolta’ a ricondurre le acque nei borri e fossi principali, gli affluenti della Pesa, recentemente ripuliti dal Consorzio, stanno scolando bene le abbondanti piogge delle ultime ore.
Squadre di Publiacqua con ditte esterne e autobotti sono al lavoro dal primo pomeriggio in emergenza assoluta in tutta la Toscana centrale, e lo saranno anche in nottata, per gestire le criticita’ e ridurre soprattutto i disagi causati dalla bomba d’acqua, inaspettata e non prevista, che ha colpito Firenze. Al numero verde (800314314, attivo 24 ore su 24) sono arrivate segnalazioni da molte zone della citta’: Via Mariti, Pistoiese, Baracca, Ponte alle Mosse, Coluccio Salutati, Rocca Tedalda, Serragli, Filarete, della Torre, Largo Palagi e Piazza Muratori. “Abbiamo risposto a centinaia di chiamate e gestito insieme alla Protezione Civile, Comune, Polizia Municipale e Ufficio Difesa del Suolo della Provincia la criticita’ del torrente Mugnone che scorre nella zona di Piazza Puccini-via Tartini”, fanno sapere da Publiacqua. ”Abbiamo aumentato al massimo il livello di attenzione e di intervento di prevenzione per prevenire gli effetti di piogge che anche domani potrebbero essere violentissime e concentrate nel tempo e mettere a durissima prova sistemi fognari come quello fiorentino lungo circa 300 chilometri e in parte risalente al periodo ottocentesco e da ristrutturare con ingenti investimenti gia’ definiti per circa 10 milioni di euro nella zona di viale Belfiore-Cascine”, afferma Erasmo D’Angelis, presidente di Publiacqua. “Considerato il numero elevatissimo di caditoie (62.000 a Firenze e 252.000 in totale nei 49 comuni) facciamo appello anche ai cittadini perche’ anche la caduta delle foglie come la presenza di oggetti puo’ provocare un tappo in pochi minuti e causare allagamenti. Un piccolo gesto aiuta moltissimo a ridurre i rischi. In ogni caso chiamate il numero verde 800314314”, aggiunge Erasmo D’Angelis, presidente di Publiacqua.
A causa del violento nubifragio che si e’ abbattuto su Firenze, nel pomeriggio si sono verificati allagamenti in varie zone della citta’ con conseguenti blocchi del traffico dovuti a interruzioni e chiusure di molte strade. Le zone piu’ colpite sono state viale Belfiore, via Guido Monaco, il sottopasso di via Perfetti Ricasoli, via delle Carra e via dei Serragli, ma il traffico e’ andato in tilt in tutta la citta’ provocando ritardi per tutte le linee dei bus dell’Ataf. I passeggeri hanno subito ritardi anche di oltre un’ora, per via dell’impossibilita’ di transitare in molte strade e anche a causa delle interruzioni di energia elettrica che hanno provocato lo spegnimento dei semafori. Ataf, che ha avvisato gli utenti attraverso il proprio sistema di pannelli a messaggio variabile, in una nota si scusa per i disagi. Problemi anche per i taxi: un guasto all’antenna ha mandato in tilt le chiamate. Molte le chiamate di protesta e il servizio e’ stato sospeso per un po’ di tempo. In particolare, poco dopo le 15 un fulmine, caduto nei pressi della stazione Rifredi, per induzione e’ passato dalle parabole fino al tetto dei locali che ospitano la centrale radio del 4390, in via dello Steccuto, provocando il sistema di black out del servizio radio.
Le forti piogge cadute in provincia di Firenze (50 mm di acqua in 3 ore) stanno causando disagi alla viabilita’. In particolare, al momento la Strada Regionale 2 e’ chiusa per frana in localita’ San Casciano; la Strada Provinciale 80 e’ chiusa a Certaldo tra via di Poppiano e localita’ Fornacette. Si registrano criticita’ diffuse sulla viabilita’ provinciale e locali allagamenti.
”La situazione maltempo a Firenze e’ costantemente monitorata. Ci preoccupa adesso l’onda di piena del Mugnone. La riunione dei volontari della campagna elettorale al Palacongressi sara’ coordinata da Roberto Reggi, perche’ io preferisco restare in Palazzo Vecchio a presiedere l’unita’ di crisi”. Lo scrive su Facebook il sindaco di Firenze, Matteo Renzi. La riunione al Palacongressi e’ in programma alle 21, il primo cittadino presiedera’ l’unita’ di crisi dalle 20 in Palazzo Vecchio. Su Firenze sono caduti 50 mm di pioggia in 3 ore, e ci sono strade e sottopassi allagati e chiusi. Nella zona di piazza Puccini e via Tartini la possibile esondazione del torrente Mugnone ha spinto la Protezione Civile a chiedere ai residenti di recarsi ai piani alti dei palazzi, in via precauzionale.
