
Le correnti oceaniche hanno un ruolo fondamentale nel predire l’estensione del ghiaccio marino artico. Un nuovo studio del Massachusetts Institute of Technology pubblicato sul ‘Journal of Physical Oceanography’ e intitolato “Hydrographic Preconditioning for Seasonal Sea Ice Anomalies in the Labrador Sea” ha spiegato come combinare in maniera ottimale i modelli di previsione attuale della formazione dei ghiacci marini e le osservazioni satellitari per simulare con precisione la portata stagionale dalla banchisa polare artica in correlazione alla circolazione oceanica. Il team ha creato cosi’ un nuovo metodo di sintesi testato in una simulazione effettuata sul mare del Labrador, al largo della costa meridionale della Groenlandia, combinando rilevamenti satellitari e osservazioni dalle navi presenti nell’area. Attraverso il nuovo modello, i ricercatori hanno identificato una interazione forte tra il ghiaccio marino e le correnti oceaniche importanti per determinare la cosiddetta “estensione del ghiaccio marino” nella quale, in inverno, venti e correnti oceaniche spingono la formazione di nuovi ghiacci in acque piu’ calde, sviluppando gli strati ghiacciati. “Tenere in conto le correnti oceaniche come fenomeno di feedback vuol dire considerare un elemento cruciale nella costruzione del puzzle che ci permettera’ in futuro di prevedere con sempre maggiore esattezza l’estensione dei ghiacci marini” ha spiegato Patrick Heimbach, autore principale della ricerca del Mit. Heimbach ha costruito un modello capace di simulare la copertura di ghiaccio, lo spessore e il trasporto in risposta alle correnti oceaniche e atmosferiche in un approccio innovativo che nella scienza computazionale e’ definito stima ottimale dei parametri. I ricercatori hanno testato il loro approccio su dati del 1996 e del 1997 nel Mare del Labrador. L’approccio ha prodotto una perfetta aderenza tra simulazioni e osservazioni precedenti delle condizioni del ghiaccio marino. Il modello ha rivelato non solo dove si e’ formato il ghiaccio ma anche come le correnti oceaniche hanno trasportato i lastronighiacciati attraverso le stagioni.