Ci risiamo, dopo la pausa tornerà a piovere su molte zone del Nord e tirreniche con una nuova fase di maltempo che da domani si protrarrà fin verso la giornata di lunedì con fenomeni però che tenderanno a scemare sulle zone del Sud adriatico e ioniche date le correnti sfavorevoli che concentreranno la loro dose piovosa con venti occidentali o sud-occidentali nelle medesime aree. Volgendo lo sguardo invece a lungo termine, diciamo attorno alle 180 ore si può intuire come un affondo nord-atlantico potrebbe spingersi nel cuore del Mediterraneo centro-occidentale e innescare una più intensa e generale ondata di maltempo sull’Italia, con venti umidi meridionali a precedere l’affondo che al momento il modello GFS inquadra su tale settore.
Questo non farebbe altro che incentivare fenomeni abbondati e un’altra fase di allerta meteo possibile qualora il quadro dinamico fosse confermato, con saccatura colma di aria fredda nord-atlantica a poter pescare anche aria africana molto umida appena passerebbe sopra i nostri mari, incastrando severe piogge pre-frontali in molte zone italiane.
Senza dubbio questa dinamica è da attenzionare, infatti il modello americano mette da alcuni run tale ipotesi, decentrandola a volte ad est e a volte ad ovest ma che in sostanza ci garantirà una svolta barica in tale decade dopo la momentanea fase stabile o poco dinamica che si avrà per molte zone specie adriatiche e del Sud in questa 1^decade.
I risvolti autunnali che ne potrebbero scarturire saranno da monitorare, aspettando che anche gli altri Global Model si allinieranno, dove al momento tale ipotesi descritta sta prendendo più possibilità di realizzazione rispetto le altre.
C’è da dire che ancora siamo a lungo termine e la soglia delle 180 ore è ancora troppo ampia, ma se dovesse prevalere tale ipotesi sicuramente avremo più piogge ma poco freddo con ancora richiami umidi sciroccali e libecciali sul nostro Paese specie al Sud dove la Stagione si sta dimostrando sostanzialmente mite in piena regola con le ultime Stagioni, mentre al Nord si è potuto sperimentare il primo freddo stagionale e le prime nevicate precoci rare per il mese di Ottobre a quote basse. Vedremo se confermare o smentire tale ipotesi, continuate a seguirci.
