Cinque Paesi europei – Svezia, Germania, Olanda, Finlandia e Gran Bretagna – sono contrari alle proposte di bilancio europeo rettificativo per il 2012, che comprendeno anche 670 milioni di aiuti per il terremoto in Emilia Romagna. Il ‘no’ dei cinque Paesi e’ arrivato durante la sessione mattutina dell’Ecofin in corso a Bruxelles dedicata al bilancio del 2013, consiglio che riprendera’ alle 15. “Cinque Paesi non vogliono pagare“, ha scritto su twitter Patrizio Fiorilli, portavoce del commissario europeo al Bilancio, Janez Lewandowski. Oltre che sulla proposta di bilancio rettificativo che riguarda i fondi per il terremoto in Emilia, i cinque si sono espressi contro anche l’altra proposta di bilancio rettificativo da 9 miliardi, che comprende anche i fondi per il finanziamento dell’Erasmus, pari a circa 180 milioni di euro.
L’ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci, che rappresenta l’Italia nella trattativa per il bilancio Ue in corso a Bruxelles, e’ “ottimista di raggiungere stanotte un accordo sullo stanziamento di 670 milioni di fondi per le popolazioni colpite dal terremoto in Emilia Romagna”. Lo ha detto mentre sono ancora in corso le trattative, precisando che “nessuna delegazione si e’ espressa contro i Fondi dovuti all’Italia, ma cinque o sei paesi ritengono che la decisione sulle modalita’ del finanziamento deve essere contestuale a quella sulla rettifica del bilancio 2012 da 9 miliardi“. Germania, Regno Unito, Olanda, Svezia e Finlandia, non sono dunque contrari al principio dei finanziamenti dovuti all’Italia: “sul principio non ci sono dubbi“, ha precisato Nelli Feroci.
