
In occasione del 32/o anniversario del terremoto del 23 novembre 1980, una messa e’ stata celebrata stamani nel cimitero di Balvano (Potenza), il paese in cui morirono 77 persone, 66 delle quali, per lo piu’ bambini, a causa del crollo della Chiesa madre, dove era in corso la messa della domenica sera. Oggi la messa e’ stata celebrata dall’arcivescovo di Potenza, monsignor Agostino Superbo, nel cimitero e non nella Chiesa ristrutturata perche’ nella piazza sono in corso dei lavori. ”Per questi lavori – spiega il sindaco, Costantino Di Carlo – e’ stato realizzato un tavolato, creando un’immagine che ricorda molto quella dei giorni successivi al crollo”. Come ogni anno, a Balvano, la giornata del 23 novembre e’ caratterizzata anche da altre manifestazioni: in serata, in Comune, il sindaco ”rendera’ onore al gruppo di Protezione civile di Balvano, nato quattro anni fa, e operativo nei terremoti dell’Aquila e dell’Emilia-Romagna”. E poi, alle 19, da piazza Giovanni Paolo II (che arrivo’ a Balvano due giorni dopo il sisma) partira’ una fiaccolata, in attesa delle 19.34 (orario del terremoto) quando verranno suonate le campane.
”A distanza di 32 anni, il terremoto del 1980 deve restare per noi un monito ad affrontare il rischio sismico sempre presente con la logica della prevenzione”. Lo ha detto il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, in occasione del 32esimo anniversario del terremoto del 1980. ”Quanto e’ successo il 26 ottobre sul Pollino – ha proseguito – dove gli effetti di una forte scossa sono stati fortemente attenuati dal buon lavoro fatto sulle strutture e sulla prevenzione in generale, e’ segno che quella dell’80 e’ stata una triste lezione che la Basilicata ha saputo mettere a frutto, ma dobbiamo continuare su questa strada e gia’ stiamo lavorando all’esercitazione nazionale di protezione civile che si terra’ in Basilicata a meta’ del prossimo mese di dicembre. Questo – ha concluso il presidente – e’ anche il miglior modo per onorare la memoria di quanti in quella tragedia, in quelle tragedie, hanno perso la vita”.