
Mentre sugli stati della West Coast e su quelli centrali, il transito delle impetuose “Westerlies” in sfondamento dal Pacifico settentrionale porta le prime nevicate a bassa quota, a Chicago è stato battuto ufficialmente il record di nevicata più tardiva di sempre, da quando esistono le prime rilevazioni meteorologiche. Sulla città di Chicago la neve, in genere, lascia i primi accumuli fra l’ultima settimana d’Ottobre e il mese di Novembre, grazie al il famoso “Lakes effect snow” che si attiva sopra le tiepide acque del lago Michigan, non appena le gelide masse d’aria, che scivolano dall’Artico canadese, attraversano il grande bacino lacustre, riscaldandosi e umidificandosi nei bassi strati. Fino ad oggi il record della nevicata più tardiva della storia si è registrata il 16 Dicembre del 1965. Ma quest’anno la neve non ha ancora fatto la sua comparsa sulla grande metropoli dell’Illinois. Un fatto che non si verificava da oltre un secolo e che sta destando non poco clamore mediatico. Ora però qualcosa comincerà a cambiare, nonostante l’archiviazione dell’importante record di nevicata più tardiva di sempre. Difatti, fra la prossima notte e la mattinata di domani, su Chicago dovrebbero arrivare le prime nevicate di stagione, dapprima miste alla pioggia con temperature di appena +2°C, o poco sopra lo zero. Ma dalla nottata assumeranno un carattere spiccatamente nevoso, con la possibilità dei primi sottili accumuli al suolo. Con il passaggio dell’ennesimo sistema frontale inserito in seno al “Jet Streak” (massimi di velocità della “corrente a getto”) in sfondamento dall’oceano Pacifico, le nevicate si potranno estendere dal Colorado orientale fino al Wisconsin centrale, investendo pure gli stati centrali, con probabili rovesci, anche intensi. In tale contesto anche la stessa Chicago dovrebbe ricevere la prima tardiva spolverata di neve della stagione invernale, dopo un autunno molto caldo, con sensibili anomalie termiche positive.