Clima: ecco i principali punti dell’accordo di Doha

Ecco i principali punti dell’accordo raggiunto alla conferenza sui cambiamenti climatici di Doha: 1. Il secondo periodo di impegno sull’accordo di Kyoto, dopo la prima fase che termina a fine dicembre di quest’anno, si sviluppa da gennaio al 31 dicembre del 2020. Esso riguarda l’unione europea, la Croazia l’Islanda e otto altri Paesi industrializzati di cui l’Australia la Norvegia e la Svizzera che insieme rappresentano il 15% delle emissioni globali del gas a effetto serra nel mondo. In particolare la riduzione delle emissioni di Co2 dovra’ proseguire con un range fra il 25 e il 40 per cento rispetto ai livelli del 1990. Ciascun paese riesaminera’ i suoi obiettivi di riduzione dei gas entro il 2014; 2. Aiuti finanziari ai Paesi del sud per fronteggiare i cambiamenti climatici: il testo di Doha spinge i paesi sviluppati ad annunciare nuovi aiuti finanziari quando le circostanze finanziarie lo permetteranno e a sottomettere all’incontro sul clima del 2013 di Varsavia le informazioni sulle loro strategie per mobilizzare fondi per arrivare a 100 mld di dollari per anno entro il 2020. 3. riparazione delle perdite e dei danni causati ai paesi del sud per il riscaldamento globale: A Varsavia saranno decisi accordi istituzionali per rispondere alla questione. Questo punto e’ stato oggetto di forti discussioni tra i Paesi del sud (che si ritengono vittime delle azioni del nord che hanno alterato il clima) e gli Stati Uniti che temono che un meccanismo possa portare ad a richieste legali di risarcimento e non vogliono sborsare piu’ di quanto gia’ previsto dagli accordi. 4. Verso un accordo nel 2015: l’accordo di Doha riafferma l’ambizione di arrivare ad un protocollo o un accordo che abbia forza giuridica alla conferenza dell’Onu del 2015 per entrare in vigore nel 2020 e riafferma l’obiettivo di giungere a limitare l’innalzamento della temperatura a +2 gradi. Questo accordo riguardera’ tutti i paesi e non solo quelli industrializzati compresi i grandi paesi emergenti e gli Stati Uniti.