Clima: oggi a Venezia la 2^ e ultima giornata del Think Forward Film Festival

Lagunemine di Nicola Piovesan, inserito nella Finestra su Venezia, apre (ore 14,30) la seconda giornata di festival: il documentario è interamente girato nella laguna veneziana, racconta tre storie singolari di persone che, ognuno nella propria maniera, hanno deciso di vivere l’ambiente adattandosi alle sue peculiari caratteristiche.

Alle 16,00 prende il via la proiezione dei dieci cortometraggi in concorso: sono stati selezionati tra più di 40 lavori pervenuti, per un totale di 14 Paesi di provenienza. Un viaggio intorno al mondo attraverso lo sguardo di giovani e meno giovani registi che raccontano i cambiamenti climatici e le energie rinnovabili dal loro punto di vista.

Alle 18,00 incontreremo Paolo Bernacca, Enzo Lavagnini, Luca Mercalli, Antonio Navarra, relatori del dibattito “Meteo: le previsioni del domani”: si parlerà dell’evoluzione della figura del meteorologo nel tempo e del ruolo che ricopre la meteorologia nell’immaginario collettivo, in relazione agli studi sul clima, che sono ben altra scienza.

L’aperitivo delle 19,30, sarà offerto dell’ICCG al solo prezzo di un’idea per una buona pratica per contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici.

Alle 20,30 sarà annunciato il cortometraggio vincitore del concorso, che verrà quindi proiettato. In seguito Veit Quack che presenterà il suo ambizioso progetto Atlantic Rowing Project: 47 kilometri di Oceano attraversati in canoa per denunciare l’innalzamento delle acque e la scomparsa di alcune isole dell’Atlantico. Il progetto si realizzerà nel maggio 2013.

La serata conclusiva del Think Forward Film Festival è dedicata all’analisi di una della cause del cambiamento climatico: la deforestazione. Up in smoke (ore 21,00) mostra i metodi di coltivazione che maggiormente causano la deforestazione e il surriscaldamento globale.

 PROGRAMMA

Sabato 1 dicembre

10.00 – 12.30 | Incontro con le scuole superiori

14.30 | Lungometraggio

Lagunemine

Nicola Piovesan, ’73, documentario, 2012, Italia

Sinossi: Un documentario atipico, minimale, essenziale. Su tre persone che abitano e lavorano in un’area remota della laguna di Venezia, un luogo fermo nel tempo, lontano dalla civiltà. Tre diverse storie, tre diversi modi di vivere e abitare, nell’atmosfera rarefatta e immobile di una terra che vive in simbiosi con l’acqua. Le ultime testimonianze antropologiche di una specie anfibia in via d’estinzione, dove la poesia delle immagini diviene racconto.

16.00 | Cortometraggi in concorso

Earthbook

Bernd Hezel, Ephraim Broschkowski, 3’45”, animazione, 2012, Germania

Sinossi: Che cosa “posterebbe” il pianeta terra sugli umani nel proprio profilo? La terra instaura velocemente una relazione virtuale con gli umani – ma presto si chiede se vuole essere davvero amico di una specie che sfrutta così tanto le sue risorse. La conclusione è rassicurante: sì, lo vuole, perché gli umani stanno facendo ogni sforzo per proteggere il pianeta.

El Rostro Umano del Cambio Climatico

Juan Álvarez, 9’56”, 2012, documentario, Colombia

Sinossi: Un viaggio attraverso le comunità che cercano di adattarsi al nuovo pianeta.

We know enough..

Bernd Hezel, Ephraim Broschkowski, 5’41”, animazione, 2011, Germania

Sinossi: Il film tratta il tema del processo di adattamento ai cambiamenti climatici dal punto di vista dello sviluppo. È stato concepito per essere inserito in programmi di formazione e conferenze in alcuni paesi target, quali Indonesia, Tunisia e Messico. Il film, prodotto dalla Società Tedesca per la Conservazione della Natura (GIZ) per conto del Ministero Federale Tedesco per l’Ambiente, di Nature Conservation e di Nuclear Safety (BMU), fu presentato in anteprima alla Conferenza ONU sul clima tenutasi a Durban nel 2011, ed è stato tradotto in sette lingue.

Lei e Lui

Martina Bolsec, 10’56”, fiction, 2012, Italia

Sinossi: Lei e Lui sono giovani, spensierati, felici. Vivono in uno spazio verde meraviglioso, dividendosi tra l’intimità della loro “casa”, fatta di piccole cose di cartone, e gli ambienti sconfinati e liberi della vita nella natura. Un cambiamento inaspettato mina la loro serenità: da un giorno all’altro intorno alla loro automobile-casa di cartone sorge un cantiere che darà vita a nuove case di cemento.

Climate Change Adaptation for a Sustainable Future: Kara Kulja District Kyrgyzstan

Public Foundation MSDSP, 15’, documentario, 2011, Kyrgyzstan

Sinossi: Attraverso il racconto degli abitanti del territorio, questo documentario spiega come l’andamento dei cambiamenti climatici stia avendo un impatto sulle vite e sul sostentamento nelle aree montane rurali del Kyrgyzstan. Viene inoltre esplicitato il ruolo della Fondazione pubblica “Kyrgyzstan Mountain Societies Development Support Programme” nel supportare queste piccole comunità.

Global Warming

Peter Vadocz, 1’, sperimentale, 2012, Italia

Sinossi: Ci sono luoghi freddi nel nostro pianeta: Alaska, Siberia e l’Antartide e così via. Sono davvero freddi. Ancora freddi. Un cortometraggio per mostrare l’effetto del cambiamento climatico in queste aree nel prossimo futuro.

Lo stato delle cose

Marco Cappiello, 11’53”, drammatico, 2011, Italia e Olanda

Sinossi: In un mondo dove il petrolio è agli sgoccioli e le risorse energetiche dei pianeta terra sono esaurite, un soldato decide di superare le proprie paure e ritrovare il suo amore scappato per raggiungere le ultime comunità sopravvissute grazie all’adozione di uno stile di vita più sostenibile.

Energy Sovereignty

Citt Williams and Randall Wood, 8’51”, didattico, 2012, Giappone

Sinossi: Il film è una video documentazione realizzata da un gruppo di ricercatori locali che si occupano di clima. Questa storia racconta che, oltre ad essere proprietari di vasti giacimenti di carbonio, le popolazioni indigene e le comunità locali, partecipano attivamente a svariate ed importanti attività di mitigazione come la produzione di energie rinnovabili (eolica, idroelettrica e geotermica), e a progetti di gestione delle risorse che permettono di ridurre la pressione sulle risorse naturali ed aumentare la capacità di adattamento locale.

Pfad/ Vorgarten/ Kollaps/ Stille

Kai Miedendorp, 8’, ambientale, 2012, Germania

Sinossi: Come sarà il mondo nel 2050? Mentre i politici sono occupati su due fronti, una tiepida guerra ai cambiamenti climatici e la scomparsa delle risorse naturali, noi cerchiamo di evitare delle situazioni che, in realtà, stiamo già largamente affrontando. Cosa succederà dopo il collasso completo? Il punto centrale del video è illustrare la perdita del legame uomo-natura e il derivante cambiamento climatico.

World Energy Outlook – A growing constipation

Alexandra Nikoleris, 5’40”, animazione, 2012, Svezia

Sinossi: “World Energy Outlook – A growing constipation” è un cortomeTraggio animato che critica la tendenza, nella società moderna, di affrontare i problemi individualmente piuttosto che con un approccio sistemico. Questo paradosso è illustrato nel film dalla metafora della stitichezza indotta dal cioccolato e del cioccolato come lassativo. Il messaggio è chiaro: il paradosso si applica molto bene al caso della mitigazione dei cambiamenti climatici attraverso una crescita economica (verde).

18.00 | METEO: LE PREVISIONI DEL DOMANI

Intervengono: Paolo Bernacca, Enzo Lavagnini, Luca Mercalli, Antonio Navarra

19.30| Aperitivo Think Forward

Piacere, Best Practice: a tu per tu con le idee che possono contribuire alla lotta al cambiamento climatico

20.30| Premiazione del concorso e proiezione cortometraggio vincitore

Presentazione di Atlantic Rowing Project

Lungometraggio

Up in smoke

Adam Wakeling, 70’, documentario, 2011, Gran Bretagna

Sinossi: Il film parla di una tecnica, grazie alla quale, ogni anno, si potrebbero ridurre le emissioni di anidride carbonica a livello mondiale. È un documentario che descrive una delle principali cause della deforestazione tropicale e del riscaldamento globale: l’agricoltura del taglia e brucia.

Questa pratica si pone all’incrocio tra due delle più grandi minacce per la stabilità globale: l’accelerazione dei cambiamenti climatici e la diminuzione della sicurezza alimentare. Il film segue le imprese dello scienziato inglese Mike Hands che per 25 anni ha lavorato all’ideazione di una tecnica di coltivazione sostenibile che potesse sostituire l’agricoltura del taglia e brucia nelle foreste equatoriali.

Ma sviluppare questa tecnica è stato solo l’inizio. Ha poi cercato di convincere governi, agenzie e soprattutto i coltivatori, ad adottare il suo metodo.

È un film sulla lotta per il nostro futuro. Sulla missione eroica, a volte un po’ donchisciottesca, di Mike Hands per far capire l’importanza del suo metodo rivoluzionario. Si tratta della lotta tra la vita e la morte dei coltivatori impoveriti che non possono permettersi il rischio di adottare una nuova pratica. Mike Hands ha la soluzione, ma il mondo è pronto ad ascoltarlo?