Clima, vertice di Doha: per i Paesi poveri le risorse non bastano

Passo avanti sul nodo risorse finanziarie, nelle ultime ore, da parte di alcuni Paesi industrializzati europei che assieme hanno messo sul piatto 6 miliardi di euro per il 2013 per sostenere i Paesi in via di sviluppo nella riduzione delle emissioni di gas serra. Ma queste risorse non bastano, dicono i Paesi poveri che hanno infatti alzato la richiesta chiedendo aiuti per 20 miliardi di dollari l’anno per il 2013-2015, il doppio dei dieci miliardi previsti per il 2010-2012. Nonostante ai 2,2 miliardi di euro della Gran Bretagna (per il 2013 e 2014) e agli 80 milioni della Danimarca (solo per il 2013) – a quanto si apprende dopo i negoziati che si sono protratti nella notte – si siano aggiunti 1,8 miliardi della Germania (sia per il 2013 sia per il 2014), due miliardi l’anno (2013-2014) della Francia e 280 milioni della Svezia, dunque, occorre uno sforzo ancora maggiore per superare la resistenza dei poveri. Le trattative si fanno piu’ serrate in vista della chiusura della conferenza, domani. Il segretario della Convenzione Onu sui cambiamenti climatici, Christiana Figueres – si e’ appreso – negli incontri con le delegazioni dei 194 Paesi presenti ha detto che oggi si dovrebbero chiudere i testi negoziali sull’estensione del periodo di impegni al 2020 del protocollo di Kyoto e sulle linee di un accordo globale sulla riduzione delle emissioni di gas serra da ratificare nel 2015 e avviare nel 2020. I testi cosi’ saranno consegnati all’assemblea plenaria di domani.