
Dalla siccita’ alle piogge torrenziali, l’Italia vive un costante stato di emergenza, con una media di 68 alluvioni e 138 frane l’anno. Una situazione legata ai cambiamenti climatici, ma anche alla ”scarsa manutenzione del territorio, ai pochi fondi disponibili per gli enti gestori, alla pianificazione territoriale non corretta, all’eccessiva cementificazione”. A sottolinearlo e’ il presidente di Confagricoltura, Mario Guidi. La siccita’ di quest’estate, afferma Guidi, ha provocato all’agricoltura quasi un miliardo di euro di danni, tra colture e allevamenti danneggiati. Non basta: in media lo Stato spende ogni anno oltre 2 miliardi di euro, piu’ un miliardo e mezzo per gli interventi minori, per tamponare i danni di alluvioni e frane, in totale 5.400 e 11 mila negli ultimi 80 anni, con l’89% dei Comuni in stato di rischio. La risposta, per Confagricoltura, e’ dunque ”investire in prevenzione”. In particolare sul fronte siccita’ l’associazione propone la ”costruzione di piccoli invasi, il rinnovamento dei sistemi irrigui, in particolare di quelli che portano l’acqua alle aziende agricole, le tecniche di risparmio d’acqua”.