Le misure furono continuate dai successori del P. Inghirami: P. Antonelli, con le sue misure di trasparenza dell’atmosfera, P. F. Cecchi, inventore di strumenti meteorologici e fondatore della “Rete Meteorica della Toscana”, P. G. Giovannozzi, che per primo”automatizzò” la strumentazione classica, P. G. Alfani, anche lui inventore di strumenti meteorologici e, soprattutto, studioso della radiazione solare, infine P. Coppedè, P. Mazzantini e P. Bravieri che hanno curato l’opera di ammodernamento della strumentazione e della diffusione dei dati meteorologici.
Particolare importanza rivestono l’antica biblioteca dove sono presenti antichi testi di meteorologia, la collezione di antichi strumenti e la completa serie di dati meteorologici a partire dal 1812.
Venerdì prossimo, 14 dicembre, alle ore 10:00 presso la biblioteca di San Giovannino dei padri Scolopi (piazza San Lorenzo n° 6, a Firenze) si terrà un convegno per commemorare i 200 anni di osservazioni del tempo dell’Osservatorio.
