
Secondo i geologi Ben Mason e David Pyle, della Oxford University, la Terra presenta delle stagioni vulcaniche, con eruzioni più frequenti da Novembre ad Aprile nell’emisfero settentrionale. I vulcani, a loro volta, possono influenzare il cambiamento climatico a causa delle eruzioni esplosive che emettono enormi quantità di gas, goccioline di aerosol e ceneri nella stratosfera. La cenere vulcanica ha uno scarso impatto in relazione ai cambiamenti climatici globali, al contrario del biossido di zolfo, che può causare un raffreddamento della Terra, e dell’anidride carbonica che, al contrario, favorisce un riscaldamento. Gli impatti più significativi sul clima provengono dalla conversione di biossido di zolfo in acido solforico, che si condensa rapidamente nella stratosfera per formare aerosol solfati fini. Gli aerosol aumentano la riflessione della radiazione solare nello spazio, raffreddando la troposfera. Mentre il biossido di zolfo rilasciato in contemporanea alle eruzioni vulcaniche ha causato occasionalmente un raffreddamento globale della bassa atmosfera, l’anidride carbonica rilasciata in contemporanea alle eruzioni vulcaniche non ha mai causato un rilevabile riscaldamento globale. Il motivo è probabilmente dato dal fatto che la quantità di anidride carbonica liberata durante le eruzioni vulcaniche contemporanee, non è mai stata emessa in quantità tali da produrre un rilevabile riscaldamento globale.
