Notte dai chiari sapori invernali in riva allo Stretto di Messina, grazie al passaggio di diversi nuclei piovosi e piccole “Cellule temporalesche marittime”, in sfondamento dal basso Tirreno, che stanno accompagnando l’ingresso di un primo nucleo di aria fredda in quota. Lo scorrimento dell’aria fredda sopra le più miti acque del basso Tirreno (scambi diabatici fra mare e aria) produce un intenso “gradiente termico verticale” (notevoli differenze di temperature in seno alla colonna d’aria) che è alla base dell’intensa instabilità di queste ore. Nel corso della nottata piogge e rovesci, a tratti anche a sfogo temporalesco, si inframmezzeranno a pause asciutte più o meno lunghe. I rovesci apporteranno delle nevicate, sin dai 1300-1200 metri, tra Nebrodi e Aspromonte, mentre sulle vette dei Peloritani cadranno precipitazioni di acqua e neve e gragnola, in grado di lasciare sporadici accumuli nelle fasi più intense. Da segnalare l’alta probabilità di fenomeni grandigeni che si accompagneranno alle fasi temporalesche più intense. Segno che l’aria fredda ormai sta sfondato per bene nella media troposfera, mentre nel weekend una nuova irruzione fredda, stavolta dall’area carpatico-danubiana, contribuirà a far abbassare notevolmente la quota neve e i valori termici, di almeno altri -4°.
