Meteo Weekend: residue piogge al meridione mentre da ovest incalza il mite anticiclone delle Azzorre, peggiora a Natale

L’impetuoso flusso delle “Westerlies”, pur cominciando ad ondularsi, con la formazioni di una serie di onde di “Rossby” tra il Pacifico settentrionale, gli USA e l’Atlantico settentrionale, continuerà a dominare l’andamento meteo/climatico sull’intero emisfero settentrionale. Nelle prossime 24-36 ore una grande onda planetaria risonante anticiclonica prenderà grande sviluppo proprio sul Pacifico settentrionale, a seguito di un temporaneo rallentamento della portata del “getto polare” in uscita dall’estremo oriente della Russia asiatica. Tale grande ondulazione, sviluppandosi verso le latitudini artiche, verrà velocemente demolita, dalla base, da un potente “Jet Streak” (massimi di velocità della “corrente a getto”), con velocità che superano i 290-300 km/h, che esce dal sud della Russia asiatica e dal nord-est della Cina. Nel corso della giornata domenicale questo “Jet Streak” versandosi rapidamente sul Pacifico nord-occidentale, dopo aver sorvolato il Giappone, chiuderà alla base l’ampia onda planetaria eretta dall’anticiclone delle isole Aleutine (anticiclone dinamico del nord Pacifico), favorendo l’isolamento di un “CUT-OFF” anticiclonico fra il mar del Beaufort e le isole dell’Artico canadese, dove si isoleranno dei massimi di geopotenziale nell’alta troposfera. Lo sviluppo di questo “CUT-OFF” anticiclonico, in sede artica, darà una spallata al vortice polare, decentrandolo verso il mar della Siberia Orientale e l’est della Siberia, con una profonda circolazione ciclonica, strutturata a tutte le quote, che apporterà nevicate diffuse e venti intensi fra il settore orientale del mar Glaciale Artico e la Siberia orientale.

Lungo le medie latitudini il flusso zonale continuerà a pilotare masse d’arie, abbastanza temperate e umide, che dalle latitudine atlantiche sub-tropicali si dipaneranno in direzione del Portogallo e della Spagna, penetrando fino al cuore del Mediterraneo centro-occidentale e la Francia meridionale. Dove si realizzerà un importante rialzo termico che farà schizzare i termometri oltre la soglia dei +24°C +25°C. Già in queste ore, con l’allontanamento verso levante dell’ultima perturbazione oceanica che fino ad oggi ha dispensato piogge sparse e nevicate a bassa quota lungo la dorsale appenninica, l’alta pressione delle Azzorre comincerà a premere un proprio cuneo stabilizzante in direzione della Spagna e del Mediterraneo centro-occidentale. Difatti, l’anticiclone oceanico dinamico, premuto da ovest da una profonda saccatura oceanica (ad ovest del Portogallo) dipanata dalla profonda depressione in approfondimento sul nord Atlantico (nel tratto di oceano a sud-ovest dell’Islanda), sarà costretto a distendersi verso la Spagna e la Francia, propagando un promontorio anticiclonico, con una annessa spinta molto mite di aria sub-tropicale marittima, verso il Mediterraneo centro-occidentale e l’Italia.

L’instaurazione di una sostenuta ventilazione dai quadranti nord-occidentali non fa altro che precedere l’avanzata dell’anticiclone azzorriano, il quale, ben stirato lungo i paralleli dall’intenso “getto polare” che scorre a gran velocità fra l’Atlantico settentrionale, il Regno Unito e l’Europa centro-settentrionale, verrà costretto a ripiegare verso l’entroterra marocchino e algerino, dove si isoleranno dei massimi barici al suolo di oltre i 1028-1029 hpa a sud della catena montuosa dell’Atlante. Proprio da qui l’ampia impalcatura anticiclonica dinamica, premuta dall’affondo ciclonico in azione in pieno Atlantico, intercetterà un esteso flusso di masse d’aria molto tiepide e umide, d’estrazione sub-tropicale marittima, che tenderanno a muoversi verso il Marocco, il Portogallo e la Spagna, per poi invadere il Mediterraneo centro-occidentale, attraverso una debole-moderata ventilazione dai quadranti sud-occidentali. Mentre da ovest incalza l’alta pressione, nella giornata di domani la circolazione depressionaria, che in queste ore si sta approfondendo sulle nostre regioni meridionali si allontanerà verso lo Ionio e la Grecia meridionale, evolvendo successivamente in direzione del mare a sud di Creta. Pur spostandosi verso levante la circolazione depressionaria, che fra lunedì e martedì si trasformerà in un “CU-OFF” in quota, riuscirà a spingere una ritornante fredda da N-NO che dispenserà residue piogge e qualche rovescio fra la Sicilia nord-orientale, la Calabria ionica e il Salento, in sensibile attenuazione dal pomeriggio/sera.

Le tese correnti nord-occidentali, che faranno seguito alla circolazione ciclonica in spostamento verso la Grecia meridionale, determinerà un sensibile miglioramento delle condizioni atmosferiche sulle regioni centro-settentrionali, con ampi rasserenamenti che dalle regioni settentrionali si estenderanno rapidamente in direzione delle regioni centrali e dal pomeriggio pure sulle regioni più meridionali. Sulle regioni settentrionali non mancheranno pure le nebbie e qualche foschia mattutina localizzata sulle pianure del Veneto, Emilia/Romagna e Friuli Venezia Giulia. Maggiori annuvolamenti si presenteranno solo sulle regioni del sud, tra Sicilia settentrionale, Calabria e Puglia meridionale, e sul versante settentrionale delle Alpi, dove gli annuvolamenti addossati dall’intensa ventilazione occidentale potranno dare luogo a delle nevicate di debole e moderata intensità. I forti venti occidentali in quota  agevoleranno il rapido sconfinamento dei nuclei precipitativi, presenti sul versante francese e su quello svizzero, fino alla Valle d’Aosta e ai sottostanti fondovalle, favorendo delle deboli nevicate.

Questo perché molto spesso, in caso di correnti molto forti sopra i 5000-6000 metri (media troposfera), non è escluso che qualche frangia nuvolosa orografica, addossata al versante estero alpino (tra Francia e Svizzera), possa sconfinare dalle creste alpine verso le sottostanti vallata sul versante italiano, tra Valle d’Aosta e alto Piemonte, generando delle improvvise e intense nevicate, circoscritte a una determinata area, ulteriormente esaltate dall’effetto risucchio prodotto dai forti e turbolenti venti in quota. Questi fenomeni, alle volte imprevedibili, pur in presenza del “foehn” (le raffiche di caduta dalle vette alpine) possono causare delle vere e proprie tormente, anche istantanee e di breve durata, ma capaci di lasciare al suolo dei depositi di neve importanti. Nella giornata domenica, peraltro l’antivigilia di Natale, l’intero bacino centro-occidentale del Mediterraneo verrà inglobato dall’ampio anticiclone dinamico oceanico, in sfondamento da ovest, riportando condizioni di tempo stabile e soleggiato su gran parte delle nostre regioni, dove i cieli spazieranno dal poco nuvoloso al parzialmente nuvolose. L’avvento del suddetto promontorio anticiclonico favorirà anche la formazione di banchi di nebbia e foschie su buona parte del Catino Padano, specie sul comparto centro-orientale.

PREVISIONI

SABATO 22 DICEMBRE 2012

Al mattino ampi rasserenamenti si apriranno su tutte le regioni settentrionali, con cieli poco nuvolosi o quasi sereni fra Piemonte, Lombardia ed Emilia occidentale. Non è escluso qualche banco di nebbia mattutino sulle pianure di Veneto, Emilia/Romagna e Friuli Venezia Giulia. Maggiori annuvolamenti si presenteranno solo sul versante settentrionale e occidentale delle Alpi, dove si verificheranno delle deboli nevicate che sconfineranno fino alla Valle d’Aosta e ai sottostanti fondovalle. Qualche fiocco di neve cadrà pure sulla città di Aosta. Tempo in sensibile miglioramento pure sulle regioni centrali e sulla Sardegna, con maggiori spazi di cielo sereno in arrivo fra Toscana, Umbria e Lazio. Qualche annuvolamento s’attarderà fra le Marche, l’Abruzzo e il Molise. Ancora cieli nuvolosi o molto nuvolosi sulle regioni meridionali, dove la ritornante fredda da NO e N-NO della circolazione ciclonica in allontanamento a sud della Grecia, apporterà delle piogge sparse e persino qualche rovescio, di breve durata, fra Puglia meridionale, la Basilicata meridionale, la Calabria e il nord della Sicilia.

Nel pomeriggio delle velature e dei passaggi di nubi alte si affacceranno sulle regioni settentrionali, fra Piemonte, Lombardia, Emilia, in successivo spostamento verso il Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Qualche debole nevicata interesserà il versante estero alpino, con locali sconfinamenti tra alto Piemonte, alta Lombardia e alto Adige, Prevalenza di cieli poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi sulle regioni centrali e su parte del sud peninsulare. Nel corso del pomeriggio ampie schiarite si estenderanno al Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia settentrionale. Qualche residua pioggia insisterà ancora sulla Calabria ionica e sul nord-est della Sicilia, dove il tempo migliorerà dalla serata, con la cessazione delle ultime precipitazioni.

DOMENICA 23 DICEMBRE 2012

La mattina dell’antivigilia di Natale sarà caratterizzata da un clima un po’ uggioso sulle regioni settentrionali, causa il ristagno dell’umidità nei bassi strati che favorirà la formazione di banchi di nebbia sparsi, foschie o nubi basse (strati, stratocumuli), soprattutto sulle pianure di Veneto, Emilia/Romagna e Friuli Venezia Giulia. Tempo prevalentemente soleggiato sulle regioni centrali e meridionali, dove i cieli spazieranno dal quasi sereno al parzialmente nuvoloso, pur con qualche modesto addensamento e velatura di passaggio in quota. Cieli poco nuvolosi sulla Sardegna. Rapido miglioramento atteso anche sulle regioni meridionali e in Sicilia, dove avanzeranno ampie porzioni di cielo sereno o poco nuvoloso, con maggiori tratti soleggiati.

Nel pomeriggio ampie schiarite si alterneranno al passaggio di nubi alte e stratificazioni. Qualche nube con base molto bassa persisterà pianure di Veneto, Emilia/Romagna e Friuli Venezia Giulia. Sulle rimanenti regioni il ritorno dell’alta pressione oceanica ripristinerà una debole stabilità, con ampi rasserenamenti e la prevalenza di cieli poco nuvolosi o al più parzialmente nuvolosi, con maggiori annuvolamenti relegati sui rilievi appenninici.

TEMPERATURE

Domani sono attese in lieve rialzo sulle regioni settentrionali, invariate o in lieve diminuzione sulle regioni del meridione. Domenica i valori termici cominceranno ad aumentare sulle regioni centrali e su quelle più meridionali, dove comincerà a sfondare aria molto più mite da ovest

VENTI

Soffieranno da deboli a moderati dai quadranti settentrionali, con ulteriori rinforzi da Nord e N-NE sullo Ionio in mare aperto. Da domenica le correnti ruoteranno nuovamente dai quadranti occidentali, spirando in genere deboli o al più moderate fra i mari che circondano la Sardegna ed il medio-basso Tirreno. Una moderata componente da NO resisterà sullo Ionio.

MARI

Domani si presenteranno in genere mossi, fino a molto mosso lo Ionio a largo, con onde che supereranno i 1.5-2.0 metri. Domenica quasi tutti i bacini si presenteranno poco mossi o al più mossi.

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

La vigilia di Natale, con l’ulteriore spostamento verso levante della struttura anticiclonica oceanica, un flusso di temperate correnti sub-tropicali marittime coinvolgerà l’intero paese, originando un poderoso aumento termico che si avvertirà su quasi tutte le regioni. Al sud e sulle due isole maggiori la colonnina di mercurio varcherà i +20°C +22°C, con picchi localmente superiori. I venti si disporranno dai quadranti sud-occidentali, andando a pompare aria umida dal basso Mediterraneo che favorirà un aumento della copertura nuvolosa sulle regioni di nord-ovest, Liguria e alta Toscana, dove nella seconda parte di giornata si potranno verificare pure dei piovaschi e qualche debole pioggia che raggiungerà pure il Piemonte e la Lombardia.  Il giorno di Natale invece con la rapida erosione del bordo settentrionale del campo anticiclonico irromperà un rapido sistema frontale, inserito in un letto di intense correnti occidentali,  che farà diminuire le temperature, dando luogo a piogge e rovesci, dapprima sulle regioni settentrionali, in successiva estensione alle regioni tirreniche, dove si verificheranno i fenomeni più intensi, localmente anche a sfogo temporalesco.