
Non solo il bosone di Higgs e la missione Curiosity, nella top ten 2012 per la scienza stilata da Nature c’e’ la sentenza del tribunale dell’Aquila che ha condannato a sei anni di carcere i sette membri della commissione Grandi rischi. Incentrata sui personaggi più che sulle scoperte, la classifica dedica uno spazio speciale a Bernardo De Bernardinis, allora vicecapo della Protezione Civile e oggi presidente dell’Istituto per la Ricerca e Protezione Ambientale (Ispra). De Bernardinis – rileva Nature – è stato condannato con altre sei persone per ”il ruolo svolto nella comunicazione del rischio relativo al terremoto che ha colpito L’Aquila nel 2009”. Durante il processo, De Bernardinis ”non si è mai nascosto a chi lo criticava”. Ad aprire la classifica dei protagonisti scientifici dell’anno è il direttore generale del Cern, Rolf-Dieter Heuer, per l’annuncio della scoperta del bosone di Higgs. Il processo e il verdetto del tribunale dell’Aquila hanno attirato l’attenzione in tutto il mondo, rileva ancora l’articolo, e De Bernardinis è stato al centro della tempesta. In una ormai famosa intervista televisiva disse che la situazione era ”favorevole secondo la comunità scientifica”, che le scosse minori sono legate a ”uno rilascio continuo di energia” e che ”non c’è un pericolo immediato”. I sismologi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), prosegue Nature, lo hanno criticato per questi messaggi, sottolineando che si tratta di concetti errati. Ma in ogni caso, secondo i pubblici ministeri, i messaggi hanno falsamente rassicurato la popolazione locale. De Bernardinis, sottolinea Nature, respinge l’accusa che le sue affermazioni abbiano avuto lo scopo di rassicurare la popolazione e sostiene che ”ha ripetuto e non modificato i concetti utilizzati dai sismologi”. Lo segue Cynthia Rosenzweig, che ha previsto l’impatto devastante del ciclone Sandy su New York City. La classifica comprende inoltre Adam Steltzner, l’ingegnere incaricato di far arrivare sano e salvo il rover della Nasa, Curiosity, sulla superficie di Marte, e Jo Handelsman, il cui studio sui pregiudizi nei confronti delle donne ha dato nuova linfa ad una vecchia questione, e Cedric Blanpain, che con le sue tecniche per etichettare e ‘inseguire’ le cellule ha aperto nuove strade per la ricerca sulle cellule staminali del cancro. Hanno infine meritato un posto nella classifica: Elizabeth Iorns, per la sua difesa del metodo scientifico; il matematico Tim Gowers, che con il suo blog ha innescato un boicottaggio contro il maggior editore mondiale in ambito medico e scientifico, Elsevier; Jun Wang, a capo del centro cinese Bgi per il sequenziamento del Dna; Ron Fouchier, che a partire dal virus dell’influenza H5N1 ha ottenuto un supervirus contagioso e letale per l’uomo, scatenando un dibattito internazionale sulla biosicurezza.