
Dal pomeriggio/sera le condizioni meteorologiche miglioreranno con ampie schiarite che lasceranno spazio domenica 23 a una splendida giornata di sole in tutto il centro/sud, pur con temperature minime decisamente basse per inversione termica, ben inferiori rispetto alle medie del periodo. Intanto già dal pomeriggio/sera di sabato, appunto, le temperature inizieranno ad aumentare al nord/ovest, anche se gli effetti dell’avvezione calda si risentiranno in prevalenza alle alte quote e in montagna, in quanto al suolo ci saranno nebbie, foschie e nubi basse cariche di umidità a compromettere la risalita della colonnina di mercurio. E così sarà anche domenica, appunto, in cui si trascinerà ancora il trend di freddo che continua inesorabilmente dall’inizio del mese con valori termici ancora freddi al suolo, nonostante il netto aumento di temperature che si verificherà in libera atmosfera. Dopotutto in Sardegna ci saranno picchi vicini ai +20°C nelle zone interne e centro/settentrionali della Regione.
Ma il giorno della vera impennata termica sarà quello di Vigilia di Natale, martedì 24 dicembre, in cui solo al nord continuerà a far freddo per la nebbia persistente in pianura Padana e le continue inversioni termiche tipiche dell’inverno dell’Italia settentrionale. Dall’Appennino tosco/emiliano in giù lo zero termico sarà posizionato a oltre 3.000 metri di altitudine e in molte località le temperature si avvicineranno ai +20°C, superandoli soprattutto in Sardegna e Sicilia ma forse anche in qualche altra zona del centro/sud peninsulare. La Notte di Natale, poi, sarà eccezionalmente mite soprattutto al centro e al sud con temperature notturne ben al di sopra rispetto alle medie del periodo; nel giorno di Natale, martedì 25, continuerà a splendere il sole e a fare caldo in tutto il sud, con temperature superiori ai +22/+23°C e localmente anche vicine ai +25°C soprattutto in Sicilia, ma anche in Puglia si avranno valori considerevoli, non lontani dai record del periodo.
Attenzione, però, al nord dove le condizioni meteo peggioreranno bruscamente proprio nel corso della giornata di Natale con l’arrivo di una nuova perturbazione Atlantica che provocherà soprattutto nel pomeriggio/sera piogge abbondanti e localmente molto intense su tutta la fascia preAlpina e anche nell’alta pianura Padana, con copiose nevicate sui rilievi oltre i 1.000/1.300 metri di quota (ancora da determinare in modo preciso in base alle prossime emissioni dei centri di calcolo). Poi, nel giorno di Santo Stefano, mercoledì 26 dicembre, anche al centro/sud dovremmo avere un nuovo calo delle temperature che tornerebbero così più o meno in linea con le medie del periodo, con annuvolamenti sparsi e qualche debole pioggia anche nelle Regioni centro/meridionali. Poi? E’ ancora tutto un rebus, le carte sono praticamente indecifrabili rispetto al periodo post-Natalizio ed è preferibile non sbilanciarsi e attendere ancora prima di poter illustrare l’evoluzione meteorologica di fine anno.
