
Attorno all’area perturbata il moto ondoso si presenta piuttosto sostenuto, con onde di “mare vivo” che possono raggiungere e superare i 6.0-7.0 metri di altezza in pieno oceano. Nelle prossime ore la tempesta si muoverà verso sud, transitando nel tratto di oceano ad est delle isole Mauritius, che rimarranno a debita distanza da “Claudia”. Sullo stato insulare dell’oceano Indiano meridionale il tempo continuerà a mantenersi sostanzialmente nuvoloso, con il soffio costante dell’Aliseo di SE che si spinge lungo il bordo nord dell’anticiclone sub-tropicale delle Mascarene (alta pressione dell’oceano Indiano meridionale). Da domani “Claudia” comincerà a virare dapprima verso sud-sud/est e poi verso sud-est, finendo sopra acque superficiali molto più fredde che inibiranno i moti convettivi, favorendo un graduale indebolimento della circolazione ciclonica, che verrà declassata a semplice tempesta tropicale, con venti medi sostenuti sotto i 90-80 km/h attorno al minimo centrale. Il ciclone comincerà la fase di decadenza, spingendosi verso l’oceano Indiano meridionale nella giornata di giovedì. Con molta probabilità “Claudia”, entro la fine di giovedì, scivolando sotto i 35° 36° di latitudine sud, comincerà ad essere agganciata dalle impetuose “Westerlies” che dominano sui mari temperati dell’emisfero australe. Il forte “Wind Shear” contribuirà a dissipare i resti del sistema tropicale che continuerà ad andare alla deriva in pieno oceano, senza coinvolgere terre emerse o isole abitate. Insomma, “Claudia” può essere classificato un ciclone buono, visto che ha risparmiato terre emerse, mantenendosi a debita distanza pure dai paradisi tropicali delle isole Mauritius.
