“Sarei felice se la Sicilia fosse piena di centrali nucleari. Centrali sicure e controllate, costruite da veri scienziati“. Lo dice il neo assessore alla Cultura della Regione siciliana Antonio Zichichi, a La Zanzara su Radio24. “Immaginate di avere una macchinetta dove metti un euro ed esce un panino – spiega Zichichi – e una macchinetta identica dove metti sempre un euro ed escono un milione di panini. Voi che scegliereste? Un milione, e’ chiaro. Ecco questo e’ il vantaggio dell’energia nucleare per il genere umano“. E gli incidenti piu’ recenti, chiedono i conduttori Giuseppe Cruciani e David Parenzo? “Fukushima, e prima ancora Chernobyl si spiegano col fatto che la tecnologia nucleare e’ stata messa in mano a irresponsabili, tutto qui“.
“Niente nucleare“. Il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta boccia il suo assessore ai Beni culturali, lo scienziato Antonino Zichichi, che si era detto “felice” di pensare a una Sicilia “piena di centrali nucleari“. “Con il referendum che si e’ svolto a giugno del 2011 – spiega il governatore – gli italiani hanno detto no all’energia nucleare. E in quell’occasione i siciliani si sono espressi con oltre due milioni di voti contro quel tipo di energia“. Prosegue Crocetta: “Io sono sempre stato contrario alle centrali nucleari. Rispetto le opinioni del professore Zichichi, ma tale parere non rappresenta il punto di vista del governo della Regione siciliana da me presieduto“.
”Ci auguriamo che a parlare oggi di nucleare non fosse l’assessore della Regione siciliana Zichichi ma Maurizio Crozza in una delle sue straordinarie imitazioni sui moschettieri dell’atomo”. Lo dice il presidente dei Verdi Angelo Bonelli commentando la dichiarazione del professore Zichichi che dice di volere la Sicilia piena di centrali nucleari. ”La Sicilia e’ una terra straordinaria che puo’ sfruttare tutta la forza del sole e che puo’ sviluppare in modo forte e innovativo le energie rinnovabili. Il primo esperimento di centrale solare termodinamica e’ stato realizzato proprio in Sicilia con la centrale Archimede – conclude Bonelli -. Ecco si punti su quello invece di rincorrere tecnologie vecchie, costosissime e pericolosissime per la vita. Ventisette milioni di italiani hanno detto no al nucleare il 12 e 13 maggio 2011: quella e’ una pratica chiusa per il bene dell’Italia e della Sicilia”.
