Con l’arrivo del nuovo anno in Australia cade anche il primo record assoluto del 2013. Difatti, lo scorso mercoledì 2 Gennaio, la piccola cittadina di Eyre, nello stato australiano del Western Australia, ha registrato una temperatura massima di ben +47.7°C all’ombra, grazie al soffio costante dei torridi e polverosi venti orientali, provenienti direttamente dal bollente entroterra desertico dell’Australia occidentale. I +47.7°C segnati da Eyre rappresentano la temperatura più alta mai rilevata dalla locale stazione meteorologica. Viene cosi stabilito il primo record assoluto di caldo del 2013. La temperatura massima cosi elevata si è archiviata intorno a mezzogiorno, prima che il vento cambiasse direzione, disponendosi più dai quadranti occidentali, con la classica brezza costiera proveniente dall’oceano. La temperatura, una volta confermata, ha fatto registrare il primo record assoluto mondiale. Nonostante la sua posizione vicino al mare, Eyre è caratterizzata da un clima particolarmente estremo, specie sotto l’aspetto termico. Proprio qui è stata misurata la più bassa temperatura di tutti i tempi per gli enormi territori del Western Australia.
Essa detiene il record di freddo di tutta l’Australia Occidentale, con -7.2°C, un dato pazzesco nonostante sia cosi vicino alla costa e all’influenza mite dell’oceano. Eyre, di solito presenta le caratteristiche di una località in cui domina il mite clima oceanico, con giornate spesso umide, fresche e particolarmente ventose. Ma quando, per una particolare configurazione barica, come la presenza di un robusto anticiclone oceanico, con i propri massimi centrati poco a sud e sud-ovest delle coste del Western Australia, viene raggiunta dai caldi e polverosi venti orientali, che aspirano masse d’aria molto calde e secche dal Gran deserto Vittoria, la temperatura può salire brutalmente anche lungo le aree costiere, con sbalzi termici davvero sorprendenti non appena la tradizionale brezza oceanica viene scalzata dalla sostenuta ventilazione che proviene dai deserti interni. Inoltre, non vi è alcuna catena montuosa alle sue spalle per proteggerla dall’aria fredda e secca del deserto durante le giornate limpide invernali. Non per caso, durante le lunghe nottate invernali, Eyre, pur risentendo dell’azione mitigatrice dell’oceano Indiano, può registrare minime molto basse in presenza di vento molto debole o quasi assente nei bassi strati, con scarso rimescolamento di massa d’aria. Quando l’aria è ferma (calma di vento) Eyre vanta un irraggiamento veramente formidabile, sconosciuto da gran parte delle località dell’Australia occidentale.
Per quel che concerne le ondate di calore, Eyre raggiunge temperature estremamente elevate, senza alcun effetto “Catabatico” (venti discendenti), visto l’assenza di rilievi alle sue spalle, mentre Esperance si basa sull’aiuto dei venti “Catabatici” che accompagnano il brusco innalzamento delle temperature. Queste stesse montagne, che producono un notevole effetto favonico durante le forti ondate di calore provenienti dall’entroterra desertico interno, in inverno impediscono a Esperance (lo stesso discorso vale per Albany) di poter raggiungere gli stessi valori, cosi bassi, raggiunti da Eyre. Questo perché le montagne riescono a bloccare l’aria fredda che avanza, nei bassi strati, dall’entroterra desertico australiano. Come si evince quello di Eyre è un clima tutt’altro che confortevole. Spesso possono capitare giornate molto fredde, umide e ventose che si alternano a periodi di clima decisamente più caldo e molto secco, caratterizzato da repentini mutamenti termici al primo cambio di regime di ventilazione. In questi giorni, il gran caldo che ha investito i territori dell’Australia occidentale, è stato originato da una intensa onda mobile di calore che dal cuore dell’entroterra desertico del Western Australia si è messa in movimento verso le rispettive aree costiere, con il richiamo di una sostenuta ventilazione orientale, in genere da E-NE, che ha potuto convogliare aria decisamente calda e secca, d’estrazione sub-tropicale continentale, verso l’estrema punta sud-occidentale dell’Australia. Alla quota di 850 hpa erano presenti isoterme di +24°C +25°C che hanno indotto una brusca scaldata su tutto il Western Australia, facendo schizzare i termometri oltre il muro dei +45°C +46°C all’ombra in diverse località dell’Australia occidentale. Il caldo, a tratti davvero molto forte, continuerà ad insistere anche nei prossimi giorni su gran parte del Western Australia, con temperature massime in grado di sfondare nuovamente i +45°C +46°C in diverse località dell’entroterra.
