Continua il caldo eccezionale sul continente australiano. Un nuovo record assoluto di caldo è stato stabilito a Curtin Springs, nei Territori del Northern Australia, con una massima di ben +46.4°C. Intanto i +49.6°C toccati nei giorni scorsi rappresentano la temperatura più alta mai raggiunta in Australia dal Febbraio del 1998, quando Mardie tocco l’incredibile cifra di +50.5°C, sfiorando il record nazionale di Oodnadatta del 1960, le uniche due date in cui si è sfondato il muro dei +50°C sull’entroterra desertico australiano, come su tutto l’emisfero australe. Nel Gennaio del 1979 si toccarono i +49.8°C , nel Gennaio 1939 invece si andò sui +49.7°C. Nei prossimi giorni la bolla d’aria molto calda e secca si spingerà un pò più a sud, causa la lieve discesa del “fronte di convergenza intertropicale” (“ITCZ”) sull’area indonesiana. L’isoterma di ben +32°C a 850 hpa sorvolerà le aree desertiche più interne, dove si sfonderanno i +48°C +49°C all’ombra. In queste condizioni il muro dei +50°C si può sfondare anche senza nessun aiuto catabatico, a patto che si venga da una forte siccità, con il terreno molto secco, valori di pressione molto elevati in quota e i dew point molto bassi. Quindi la corsa ai +50°C sulle disabitate lande desertiche australiane può essere un traguardo legittimo. Ma anche se dovesse mancare non può fallire l’abbattimento del nuovo record stagionale. Del resto, quando si oltrepassando i +49.5°C all’ombra, si entra dal punto di vista climatico-storico-statistico del continente , nell’eccezionalità. Ci siamo quasi.