
Ieri con quest’articolo abbiamo riportato la notizia, diffusa da AMnotizie.it (Antenna del Mediterraneo, un’emittente locale del messinese tirrenico) della presunta scoperta di un “geyser” nel territorio di Floresta, e più precisamente in contrada Lipurino, sui Nebrodi, esattamente a un paio di chilometri a sud/ovest del centro abitato di Floresta. Il 17 gennaio, infatti, il sindaco di Floresta Nello Marzullo ha emesso un’ordinanza con la quale si segnalava da parte della Forestale locale la presenza di una frattura di circa 150cm di larghezza nel terreno, dalla quale esce aria calda e si avverte puzza di zolfo. L’ordinanza è stata inviata a varie autorità, tra cui l’Ingv. Nella zona al momento c’è molta neve (oltre 50cm, dopo il maltempo dei giorni scorsi) e l’accesso è quindi molto complesso e difficile ma nonostante ciò domani mattina un gruppo di esperti dell’Ingv, grazie a un cingolato della Forestale, effettuerà il sopralluogo con apposite strumentazioni per la misura di gas e della temperatura e dei dovuti rilievi geochimici.
Domani, quindi, potremo saperne di più. La zona è comunque già conosciuta per la presenza di sorgenti sulfuree, probabilmente dovute alla presenza di sistemi idrotermali attivati da fluidi profondi che risalgono lungo faglie, come in tantissime altre parti dell’Italia e della stessa Sicilia (Alì Terme, Terme Vigliatore, Rodì Milici). Anche agli abitanti di Floresta questo particolare fenomeno sarebbe noto da molto tempo: in paese se ne parla da oltre un secolo, pur senza appositi rilevamenti scientifici. Niente a che fare, quindi, con i geyser, fenomeni straordinariamente affascinanti di cui abbiamo sempre parlato su MeteoWeb e, in particolare, lo scorso 15 marzo con quest’articolo in cui ne analizziamo origini e segreti. Appuntamento a domani per il responso dei tecnici Ingv.
