I territori del Canada nord-occidentale negli ultimi giorni sono stati investiti da una forte ondata di gelo che ha fatto sprofondare i termometri al di sotto del muro dei -45°C -46°C, con picchi fino a -48°C -50°C. Su tutti spiccano i primi -50.0°C toccati a Dawson, fra domenica 28 e lunedì 29 Gennaio. Dopo giorni di fitte nevicate la stazione di Dawson, nello Yukon, ha registrato una temperatura minima di ben -50.3°C, mentre la massima non è mai riuscita a varcare la soglia dei –35.4°C in pieno giorno. Si tratta dei primi -50°C del 2013 raggiunti sul territorio nord-americano. Malgrado il dato considerevole, di -50.3°C il record assoluto di minima di Dawson rimane lontano di ben +8°C. Ancora una volta Dawson si è confermata una delle località più gelide di tutto il comparto canadese. Da segnalare pure l’altezza del manto nevoso nella località dello Yukon, attestato sui 71-72 cm, indice di un intenso effetto “Albedo”. Oltre ai -50.3°C di Dawson vanno riportati pure i -48.2°C di Old Crow, i -44.4°C di Deadmen Valley, i -44.2°C di Norman Wells e i -44.1°C di Watson Lake. Il muro dei -40°C è stato superato anche dalla mitica Eureka, scesa sotto i -42.7°C e i -42.0°C di Deline.
Primi -40°C di stagione anche a Fort Simpson, Margaret Lake e Lupin, dove il manto nevoso ghiacciato ha superato i 50-60 cm. Ormai le masse d’aria gelida si sono impadronite di buona parte dei territori canadesi, dallo Yukon fino alla baia di Hudson e alla penisola del Labrador, dove si stanno vivendo delle vere e proprie giornate da ghiaccio, con temperature che non riescono a risalire sopra i -30°C -35°C anche in pieno giorno. Sul Canada non c’è un lago d’acqua dolce o uno stagno che non sia ricoperto dal ghiaccio a causa delle temperature largamente negative. Ciò è stato agevolato anche dallo scivolamento di un grosso blocco di aria molto gelida, caratterizzato da isoterme di circa -30°C -35°C alla quota di 850 hpa, che dal mar di Beaufort si è diretto verso i territori dello Yukon e i territori del Nord-Ovest, nel profondo nord canadese. La discesa, sui territori canadesi, di questo blocco di aria molto gelida dalla Calotta Artica, è stato favorito dalla presenza di un solido nucleo anticiclonico, con massimi di oltre i 1035 hpa posizionati sul mare della Siberia Orientale. Tale figura anticiclonica artica, estendendo le proprie propaggini più occidentali in direzione del mar di Beaufort (a nord dell’Alaska), è stata in grado di risucchiare questo grande blocco di aria gelida, facendolo scivolare lungo il bordo orientale del nucleo anticiclonico polare in direzione dei territori dello Yukon e dei territori del Nord-Ovest, dove le masse d’aria molto fredde e pesanti, provenienti da Nord e N-NO, sono riuscite a sfondare all’interno delle profonde vallate dei monti Mackenzie, depositandosi fino ai bassi strati.
