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Il fascino della neve che imbianca il deserto cinese del Taklimakan in uno scatto del satellite Acqua della NASA
Vedere le immagini di un deserto sabbioso imbiancato dalla neve è veramente uno scenario, tanto raro quanto suggestivo. Eppure, la scorsa settimana si è verificato proprio un fatto analogo nell’estremo ovest dei territori cinesi. Il satellite Acqua della NASA ha scattato una serie di immagini, riprendendo dall’alto una vasta fetta del deserto Taklimakan imbiancato dalla neve. Uno scenario davvero molto spettacolare che si può osservare molto raramente, specie un innevamento cosi esteso su una larga parte del grande deserto cinese. L’immagine ad alta risoluzione del satellite Acqua ha messo in evidenza come l’intera parte occidentale e centrale del deserto sia stata completamente ricoperta dal manto bianco, a tratti anche piuttosto spesso. La neve ha tinto di bianco persino le dune di sabbia e le formazioni rocciose affioranti in superficie. Un vero e proprio spettacolo che non è sfuggito al satellite della NASA. Il deserto del Taklimakan, sito nella regione autonoma uigura dello Sinkiang (che aspira all’indipendenza da Pechino date le notevoli differenze culturali), è uno dei più estesi di tutta l’Asia, esso rappresenta una delle aree più aride dell’intero continente asiatico. In pratica il Taklimakan non è altro che una continuazione, verso occidente, del grande deserto del Gobi, che domina gran parte del territorio mongolo. Questo deserto cinese è delimitato a sud dalle montagne Kunlun, a sud e ovest dagli imponenti rilievi del Pamir e a nord dalla catena montuosa del Tien Shan. Si estende su un’area di 270.000 km quadrati lungo il bacino idrografico del Tarim. Il Taklimakan detiene anche la fama di essere il secondo deserto al mondo, dopo il Sahara, per superficie inabitabile.
L’immagine satellitare dello scorso 2 Gennaio mostra anche l’intenso innevamento presente sui rilievi del Tien Shan, Pamir e Kunlun, ricoperti di bianco fin dalle sottostanti vallate. Nei giorni precedenti allo scatto satellitare diverse televisioni cinesi avevamo parlato di intense nevicate avvenute nella regione autonoma uigura dello Sinkiang, con interessamento del deserto del Taklimakan, imbiancato per l’occasione. Difatti, fra le giornate del 26 e giorno 27 Dicembre 2012, l’area del Taklimakan è stata interessata dal passaggio di una intensa perturbazione invernale, con un fronte freddo seguito da masse d’aria piuttosto gelide in discesa dalla Siberia centro-orientale, che hanno prodotto delle nevicate diffuse sconfinate in pieno deserto, sotto la sostenuta ventilazione dai quadranti settentrionali. Lo sfondamento da Nord delle gelide masse d’aria, d’estrazione siberiana (freddo “pellicolare”), ha regalato delle vere e proprie giornate di ghiaccio in tutta la regione autonoma dello Sinkiang, con temperature scivolate anche sotto il muro dei -14°C -16°C in pieno deserto. Le temperature cosi basse, con le massime mai sopra gli zero gradi, hanno permesso al manto nevoso depositato sopra il deserto di potersi ghiacciare, conservandosi ancora intatto fino ad oggi. La neve è riuscita ad imbiancare persino la torrida depressione di Turfan, uno dei punti più caldi e profondi di tutta l’Asia. La depressione di Turfan, posta a -154 metri al di sotto del livello del mare, assieme a quella di Hami (a -200 m), è il punto più basso di tutta la Cina.
Qui il clima è molto arido, le piogge sono molto scarse e nel periodo estivo il caldo può essere molto forte, tanto che in diversi punti della depressione la colonnina di mercurio in determinate situazioni può sfondare i +50.0°C. Nel periodo invernale invece, seguendo i ritmi dei climi continentali, risente molto spesso del gelo che sfonda dalle innevate lande della Siberia, soggette ad un forte effetto “Albedo” pronto a dare i natali al famoso anticiclone termico russo-siberiano, con massimi di oltre i 1050-1060 hpa nei pressi del suolo. Ma le precipitazioni all’interno della depressione sono molto rare, ed è difficile vedere la neve, visto la difficile esposizione agli impulsi umidi. Le nevicate, seppur in larga parte di debole o moderata intensità, hanno cambiato il paesaggio desertico, imprimendo un maggior contrasto cromatico, fra il bianco della neve e il giallo e il marrone della spoglia superficie desertica. Freddo e temperature molto rigide continueranno a persistere sui territori uiguri dello Sinkiang anche nei prossimi giorni, seppur in un contesto molto più secco, senza nevicate e con prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi fino alla giornata di sabato. In molte località i termometri registreranno minime vicine ai -17°C -19°C, localmente si potranno sfondare anche i -20°C -21°C.