Anche le calde acque dell’oceano Indiano occidentale, grazie anche all’intensificazione dell’attività convettiva legata alla “MJO” che tende lentamente ad avanzare verso le isole dell’Indonesia, sono riuscite a sfornare il primo intenso sistema tropicale del 2013, denominato “Dumile”. Nella mattinata di Capodanno, muovendosi sopra le caldissime acque superficiali a nord-est del Madagascar, la circolazione depressionaria si è ben collaudata a tutte le quote, grazie al rafforzamento della convenzione nella parte centrale della perturbazione tropicale. “Dumile” presenta un grande potenziale per divenire, entro le prossime 24-36 ore, un ciclone tropicale di 1^ categoria sulla Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti che supereranno i 120-130 km/h e raffiche sui 150 km/h. Fortunatamente, scorrendo lungo il bordo più occidentale di un robusto anticiclone dinamico sub-tropicale (l’anticiclone delle Mascarene), che presenta i propri massimi a sud-est del Madagascar, la tempesta tropicale, pronta a rafforzarsi a ciclone tropicale, tenderà a muoversi verso sud e sud-sud/ovest, transitando ad est delle coste orientali del Madagascar, graziate da un eventuale “landfall” diretto.
Pur evitando di impattare sull’isola-stato del Madagascar “Dumile”, seguendo questo tipo di rotta, investirà diversi atolli coralli e piccoli fazzoletti di terra emersa, ad est delle coste malgasce. Alcuni di questi atolli, veri e propri paradisi terrestri dall’ambiente ancora incontaminato, si troveranno nella sua traiettoria, rischiando di essere sferzati da forti venti e imponenti mareggiate, che potranno inondare temporaneamente le isole più piccole, la cui altezza non va oltre i 1.5-2.0 metri sul livello medio dell’oceano. I forti venti orientali, pronti a ruotare più dai quadranti settentrionali, interesseranno le piccole isole di Saint Brandon (conosciute anche come Cargados Carajos). Sulla piccola isola di Ile Tromelin, la prima ad essere investita da “Dumile”, il vento da Est si sta sensibilmente intensificando, mentre la pressione barometrica è scesa sotto i 997 hpa, segno dell’imminente avvicinamento della tempesta. Ma in molti atolli, ubicati nel tratto di mare ad est del Madagascar, i venti da E-SE e Est, che soffiano sul lato meridionale di “Dumile”, si stanno sensibilmente intensificando, con un conseguente aumento del moto ondoso.
Fra oggi e la prima mattinata di domani, con molta probabilità “Dumile”, muovendosi su acque molto calde che alimenteranno l’attività convettiva, diventerà un ciclone tropicale di 1^ categoria, con venti medi sostenuti sui 120-130 km/h attorno il profondissimo minimo barico. All’interno dell’area perturbata, dove agiranno le tempeste più violente, si svilupperanno ondate di oltre i 6 metri. Nella serata fra giovedì e venerdì il ciclone, continuando a puntare verso sud, potrebbe cominciare a rappresentare una minaccia per le isole Mauritius, in particolare per l’isola di Reunion che dovrebbe essere inglobata dalla circolazione ciclonica. Tra giovedì 3 e venerdì 4 Gennaio il ciclone, muovendosi verso sud, sarà in grado di pilotare venti molto intensi, in genere da SE e dai quadranti meridionali, verso le Mauritius e l’isola di Reunion, con raffiche veramente forti e mareggiate lungo le coste esposte ad est e a sud.
