
Il Wwf lancia un appello per salvare gli elefanti pigmei del Borneo, dopo che il numero degli animali morti per sospetto avvelenamento nella foresta di Gungun Rara, e’ salito a quattordici. Le autorita’ hanno trovato la carcassa di un altro elefante pigmeo, una sottospecie a rischio di estinzione, che si pensa morto da due settimane, anche in questo caso per lesioni interne. Il ritrovamento dei corpi in un’area della riserva destinata a divenire terreno commerciale, suggerisce, secondo il Wwf, la possibilita’ che gli animali siano stati uccisi per liberare il territorio dalla loro presenza. Gli attivisti non escludono, infatti, che gli avvelenamenti siano la conseguenza dello sconfinamento del branco nelle aree da convertire. “Le foreste dello stato malese di Sabah hanno bisogno di essere protette dalla commercializzazione dei terreni”, ha sostenuto l’organizzazione in un comunicato. “Queste pratiche portano a una frammentazione del territorio delle foreste, il cui risultato e’ la devastazione dell’habitat naturale dei branchi di elefanti, obbligati a trovare cibo e spazi alternativi spesso non adatti”, ha aggiunto il Wwf.