Nasce in Trentino una nuova “area di ricerca” del Cnr

Dare vita a un’area di ricerca del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) in Trentino. Questo lo scopo dell’accordo quadro siglato oggi a Trento dal presidente del Cnr, Luigi Nicolais, e dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Alberto Pacher. La collaborazione gia’ in corso vede attualmente impegnati in Trentino una cinquantina di ricercatori a tempo indeterminato, piu’ altrettanti a tempo determinato, all’interno di centri nati con convenzioni tra il Cnr e le Fondazioni Bruno Kessler (Fbk) e Mach. L’accordo di programma punta a creare una vera e propria area di ricerca nei settori ambiente, scienza dei materiali, Ict, biotecnologie, scienze umane e sociali. Gia’ in corso sono collaborazioni nel settore delle energie pulite, come nel legno. L’area terra’ conto delle attivita’ gia’ in essere e punta a inserirsi in spazi gia’ esistenti, ”affinche’ i nostri ricercatori stiamo vicini a quelli dell’ateneo e delle fondazioni, negli stessi posti” ha osservato Nicolais. ”Qui in Trentino – ha aggiunto – vogliamo creare una sinergia tra i vari enti, costituire un sistema di ricerca. Credo che in questo accordo sia importante che si costituisca un’area di ricerca del Cnr, ma e’ ancora piu’ importante che si costituisca un sistema ricerca, in cui Cnr, universita’ e fondazioni lavorino insieme e programmino insieme l’attivita’ di ricerca che serve all’avanzamento delle conoscenze, ma anche alla crescita del territorio”. Pacher ha rilevato che l’accordo: ”e’ molto importante perche’ consolida una collaborazione gia’ in corso, perche’ consolida anche un’apertura di tipo internazionale. Il Cnr ha infatti legami e contatti con tutti i piu’ importanti istituti di ricerca a livello mondiale. Quindi per noi vuol dire rinforzare una vocazione anche all’alta formazione, all’internazionalizzazione, alla ricerca, sulla quale in questi anni si e’ lavorato molto”.