Nuova allerta meteo della protezione civile per i prossimi giorni: forti temporali al centro/sud

Una nuova perturbazione di provenienza atlantica interesserà nelle prossime ore le nostre regioni centro-meridionali, apportando condizioni di instabilità in particolare sui settori tirrenici meridionali con una contestuale intensificazione della ventilazione. Sulla base delle previsioni disponibili e di concerto con tutte le Regioni coinvolte, cui spetta l`attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. L`avviso prevede, dalla tarda sera di oggi, lunedì 21 gennaio, il persistere di precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale su Campania, Basilicata e Calabria. I fenomeni risulteranno più frequenti sui settori tirrenici e potranno essere accompagnati da forti raffiche di vento ed attività elettrica. Il Dipartimento della Protezione Civile seguirà l`evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile. Sul sito del Dipartimento della Protezione Civile  sono consultabili alcune norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo.

Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale del 21 gennaio 2013 per domani, martedì 22 gennaio:

Precipitazioni:
– sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Campania meridionale, settori tirrenici di Calabria e Basilicata, con quantitativi cumulati generalmente moderati;
– sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Sicilia settentrionale, resto di Calabria, Basilicata e Campania, su Puglia, settori occidentali di Abruzzo e Molise, su Lazio, Toscana, Umbria e sull’Appennino emiliano con quantitativi cumulati generalmente deboli, o localmente moderati al sud.
– da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio, su Lombardia e Triveneto, con quantitativi cumulati da deboli a localmente moderati.
Nevicate: al di sopra dei 600-800 metri sui rilievi alpini centro-orientali, con apporti al suolo deboli; al di sopra dei 700-900 metri sui rilievi dell’Appennino centro-settentrionale, con apporti al suolo deboli o localmente moderati su quello centrale.
Visibilità: ridotta nelle precipitazioni più intense.
Temperature: senza variazioni di rilievo.
Venti: forti occidentali su tutte le regioni centro-meridionali con rinforzi di burrasca nella prima parte della giornata sulle due isole maggiori e settori tirrenici.
Mari: da molto mossi ad agitati i bacini occidentali e meridionali; molto mosso l’Adriatico meridionale.

Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale del 21 gennaio 2013 per dopodomani, mercoledì 23 gennaio:

Precipitazioni:
– da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sui settori tirrenici di Campania, Calabria e Basilicata, con quantitativi cumulati da moderati a puntualmente elevati;
– sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Piemonte meridionale, Liguria, Umbria, Sicilia occidentale e su tutti i restanti settori tirrenici centro-meridionali, con quantitativi cumulati da deboli a moderati;
– isolate, anche a carattere di rovescio, su Valle d’ Aosta, Emilia-Romagna, restanti zone di Piemonte, settori meridionali di Lombardia e Veneto e sul resto del centro-sud, con quantitativi cumulati generalmente deboli.
Nevicate:
– fino a quote di pianura sul Piemonte, entroterra Ligure, Valle d’Aosta e settori occidentali di Lombardia ed Emilia-Romagna con apporti al suolo da deboli a moderati;
– al di sopra dei 300-500 metri sul resto della Liguria e del nord, con apporti al suolo generalmente deboli;
– al di sopra dei 700-900 metri sui restanti settori Appenninici centro-settentrionali con apporti al suolo generalmente deboli;
Visibilità: ridotta nelle precipitazioni più intense.
Temperature: senza variazioni di rilievo.
Venti: tendenti a burrasca occidentali sulle due isole maggiori; forti sud-occidentali sulle regioni meridionali peninsulari; localmente forti da nord-est al nord e su Toscana, Umbria e Marche.
Mari: agitati o molto agitati il Mare e Canale di Sardegna, lo Stretto di Sicilia, il Tirreno meridionale; molto mossi gli altri mari.