
Ma dopo questa fase decisamente triste per i freddofili, come da dicembre mettevo in guardia nei confronti dello sbandieratissimo stratwarming, ora azzardo che da metà febbraio potrebbe arrivare il freddo che ci vuole: intenso (senza allarmi, beninteso), di lunga durata, esteso, con occasione per precipitazioni nevose. In effetti a partire dall’11 febbraio sembra cominciare a trovare la strada una discesa fredda collegata con l’aria gelida siberiana. Non è tanto questa discesa che mi fa ben pensare, ma l’intenzione dell’aria calda di matrice atlantica che punterebbe verso l’Irlanda, consentendo così uno sfogo deciso sul Sud Europa di freddo e neve, lasciando nel contempo clima straordinariamente mite e asciutto su gran parte del Centro-Nord europeo, come d’altronde era successo esattamente nel febbraio 2012, quando su Francia e Gran Bretagna non c’era quasi una nuvola, con valori primaverili. Sarebbe l’occasione che aspettiamo da tutto l’inverno, sarebbe l’ultima vera occasione per il gelo e la neve, che a febbraio possono esprimersi ancora al 100%.
Non c’è bisogno di aggiungere che, ben lontano da vendere certezze come fanno altri, mi limito per il momento a evidenziare questa possibilità, siuffragat anche dal trend medio della previsione ensemble GFS.