
Dall’alto dei 21°C registrati oggi, qualunque inverno può essere definito gelido, non è sufficiente che le temperature vadano a 0°C per gridare al gelo siberiano.
La media statistica di gennaio parla chiaro: massime di 0°C sull’Alto-Adige, 5-7°C sulla Pianura Padana.
Per le minime, a parte i -7°C, -9°c del cuore delle Alpi, per la Pianura siamo sui -1°C/-2°C.
Ora, se vogliamo usare la caterva di aggettivi che leggo in questi giorni, dovremmo andare almeno a -10°C. Valori comunque che in un inverno non possono fare gridare allo scandalo, ci stanno tranquillamente in una fase fredda. Come più volte ho ricordato, la media statistica esiste solo nei calcoli algebrici, è fatta della somma di ondate di caldo e ondate di freddo, perché è così che funziona la natura, in un equilibrio sempre instabile, che noi vorremmo schematizzare.
Ma veniamo alle proiezioni modellistiche: Consideriamo il modello GFS, propone una media degli scenari che non va sotto i -5°C a 1500 metri su Venezia, Milano, Torino, anche meno freddo a Sud del Po.
Le piogge, poi, non sarebbero certamente alluvionali: qualche nevicata o pioggia sparsa…e capirai…se non c’è la materia prima, può fare tutto il freddo del mondo ma non viene giù niente.
Eppure ormai il treno è partito…non servirà a molto cercare di ragionare…il meccanismo lo conosciamo, è quello dei Maya e della fine del mondo il 21 dicembre. Basta che se ne parli, se si parla del nulla o di qualcosa non ha importanza, basta parlare.