
Sono state 17 le scosse dello sciame sismico partito in Garfagnana alle 15.48, con il primo terremoto di magnitudo 4.8. In vista della notte, la protezione civile ha allestito spazi – soprattutto palestre di scuole – per chi ha manifestato timori a dormire in casa. Hanno deciso di approfittarne circa dieci famiglie di Fabbriche di Vallico, un paese di 500 abitanti, per la gran parte anziani che vivono in case non recentissime. Il presidente dell’Unione dei Comuni della mediavalle del Serchio, Nicola Boggi, fra i responsabili del centro intercomunale di protezione civile, e Mauro Giannetti, responsabile della protezione civile dell’Unione Comuni della Garfagnana, spiegano che ci sono almeno altri 100/150 posti disponibili per chi volesse trascorrere la notte in luoghi sicuri. Al momento, pero’, non ci sono richieste, anche se molti cittadini hanno manifestato timori a dormire nelle proprie case.
Quello di oggi è stato almeno il terzo terremoto che,storicamente,colpisce la Garfagnana nel mese di gennaio: nel 1985 il sisma arrivo’ il 23 gennaio, l’anno scorso il 24. Quest’anno il 25. Il dato statistico e’ ricordato dagli addetti ai lavori, nella sede del Centro intercomunale di Protezione civile della mediavalle del Serchio, a Borgo a Mozzano. Il terremoto dell’anno scorso non provoco’ danni ne’ particolari allarmi. Quello del 1985 fu simile, per intensita’ e conseguenze, a quello di quest’anno. Fu proprio in seguito a quell’evento – spiegano al Centro intercomunale – che in Garfagnana prese avvio un’opera piu’ concreta per l’organizzazione della protezione civile.