
“In Califonia o in Giappone, dove c’e’ una tradizione di edilizia antisismica, avrebbe fatto solletico. Purtroppo da noi la situazione e’ diversa e il patrimonio edilizio spesso non e’ altrettanto adeguato”. Quello che secondo i sismologi vale la pena sottolineare e’ che il terremoto è avvenuto in una zona di ”terremoti storici importanti“, osserva il direttore del Centro nazionale terremoti dell’Ingv, Alessandro Amato. L’ultimo grande terremoto avvenuto in quest’area risale al 7 settembre 1920, con una magnitudo stimata di 6,5. In quell’occasione, prosegue, furono coinvolti numerosi paesi della zona e i morti furono complessivamente piu’ di 300. Prima di allora non si ricordano terremoti rilevanti. Ma il terremoto del 1920 ha lasciato nella Garfagnana un ricordo vivissimo, al punto che il terremoto di magnitudo 4,6 del 1985 fece immediatamente temere una scossa piu’ forte, confrontabile a quella di 65 anni prima. Questo porto’ alla decisione di far evacuare la zona e oltre 100.000 persone lasciarono le loro case. Ma la scossa piu’ forte non arrivo’ e gli esperti finirono sotto processo per procurato allarme.
Terremoto Garfagnana, gli esperti: “meccanismo di faglie complesse, 100.000 evacuati nel 1985”
