
Il caffè favorisce la secrezione gastrica, dunque la digestione, favorisce il dimagrimento perché stimola il consumo di grassi e di calorie, in questo caso però bisognerebbe prenderlo amaro, poiché un cucchiaio di zucchero è sufficiente a bilanciarne in negativo gli effetti. Già, ma quante calorie ha il caffè? Pochissime, solo 6 ogni 10 cl. Che diventano 18 con un cucchiaio di zucchero, 22 se anche macchiato.
Favorisce la dilatazione bronchiale e di conseguenza la respirazione, contiene sostanze antiossidanti importanti per la salute, in particolare del cuore, riducendo i rischi di malattie circolatorie e infiammatorie. Ha effetto preventivo nei confronti del tumore al fegato.
Favorisce l’assorbimento di zucchero alleviando i problemi di chi soffre di diabete di tipo 2. Può rallentare la progressione dell’insufficienza renale, in quantità modesta. E’ un tonico, energizzante
Uno degli effetti più stupefacenti è la riduzione del 50% nei consumatori abituali di caffè dell’insorgenza del morbo di Parkinson.
A questo punto possiamo anche dire che 3 tazzine al giorno sono un quantitativo perfino auspicabile, mentre non bisognerebbe esagerare, per non rischiare un aumento dell’acidità gastrica, infiammazioni quali la duodenite, irritabilità, ulcera. Controindicato in caso di aritmie ed extrasistole.
Un’unica avvertenza: mai bere il caffè a stomaco vuoto. Basta mangiare qualcosa di leggero, per accompagnare questa bevanda, come abbiamo visto, benefica da moltissimi punti di vista.
