Allerta Meteo WeekEnd: profondo ciclone alimenterà piogge e temporali al centro/sud, tanta neve al centro/nord

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Il mese di Febbraio ha deciso di portare un nuovo evento nevoso sulle nostre regioni settentrionali, proprio nel weekend elettorale, in cui l’intera nazione si recherà alle urne. Gli effetti della goccia fredda (depressione colma di aria molto fredda in quota con isoterme di circa -35°C alla quota di 500 hpa), che si muove a nord della catena alpina, muovendosi in direzione della Francia orientale, da ieri si iniziano a sentire su quasi tutte le regioni del nord, dove la neve ha raggiunto il piano, lasciando i primi modesti accumuli tra Piemonte, Lombardia, Emilia/Romagna, Veneto, Friuli e persino sulla Venezia Giulia, alle porte di Trieste. Stamattina erano numerose le città e le località che hanno ricevuto la prima spolverata di bianco. Tutto merito dell’ingresso di una parte dell’aria fredda, d’estrazione continentale, nei bassi strati. Essa, muovendosi in moto retrogrado lungo il bordo meridionale dell’anticiclone di blocco posizionato nel sud della Norvegia, ha aggirato il baluardo montuoso delle Alpi da est, sfondando dagli “intagli” naturali presenti lungo il Carso e le Alpi Dinariche, con l’attivazione di una fredda bora sul golfo di Trieste e alto Adriatico. Si è cosi prodotta una circolazione d’aria molto fredda, dai quadranti orientali, che dal golfo di Trieste e dall’alto Adriatico si è spinta fino alle coste del Veneto e della Romagna, penetrando successivamente all’interno del Catino Padano, dove le masse d’aria fredde e piuttosto dense si sono depositate in prossimità del suolo, determinando un ulteriore calo delle temperature e dello zero termico (aiutata dalle stesse precipitazioni) su tutto il settentrione. Al contempo, in quota, sopra la superficie di 500 hpa, causa la presenza del vortice ciclonico freddo in quota sulla Francia orientale, si è instaurato un sostenuto flusso occidentale di correnti piuttosto umide e relativamente più miti (per la quota), che dopo aver superato le Alpi occidentali tende a scorrere sopra lo strato di aria molto fredda (“lake cold” padano) appena depositato negli strati più bassi, prossimi al suolo.

Tale scorrimento umido occidentale, con una accentuata curvatura ciclonica (data la vicinanza della goccia fredda), sovrastando lo strato di aria fredda presente negli strati più bassi della troposfera, genera una notevole divergenza, favorendo la rapida condensazione dell’aria umida sospinta in quota sopra le regioni settentrionali italiane dalla goccia fredda, che nel frattempo ha spostato il proprio perno principale sulla Francia orientale, con la formazione di estesi annuvolamenti di tipo avvettivo (in genere si tratta di altostrati e nembostrati) che stanno dando luogo a deboli precipitazioni nevose intermittenti su gran parte delle regioni settentrionali, con particolare riferimento per il basso Piemonte, l’Emilia e la bassa Lombardia, dove continua a nevicare in maniera più costante. Tale scenario configurativo tenderà ad inasprirsi ulteriormente nelle prossime 12-24 ore, allorquando la goccia fredda in spostamento sulla Francia orientale virerà bruscamente verso sud, causa una temporanea erezione verso nord-nord/est del promontorio anticiclonico delle Azzorre ad ovest delle coste portoghesi e del Regno Unito. Difatti, spingendosi verso sud, la depressione fredda in quota, entro il pomeriggio di domani, raggiungerà il Massiccio Centrale Francese, per poi versarsi sul golfo del Leone, riuscendo a penetrare sul Mediterraneo.

Lo sfondamento fin sul bacino del Mediterraneo di questa goccia fredda in quota, precedentemente isolata ad inizio settimana fra la Bielorussia e la Polonia, causerà un ulteriore netta destabilizzazione delle condizioni atmosferiche sul nostro paese, per l’insorgenza di una intensa “baroclinicità” sul Mediterraneo centrale e sui mari che circondano l’Italia. Già nel corso della serata e della prossima notte un nuovo sistema frontale atlantico, attualmente al traverso della Spagna con un relativo minimo barico al suolo (sotto i 1000 hpa), trainato dal flusso zonale oceanico riuscirà a raggiungere la Sardegna e il Tirreno, innescando una prima frontogenesi, con un peggioramento e un aumento di nubi associato a precipitazioni sparse ad iniziare proprio dalla Sardegna. Domani, durante il corso della mattinata, il sistema frontale atlantico con l’annesso minimo barico nei bassi strati, dopo aver attraversato la Spagna spostandosi verso le Baleari e la Sardegna, raggiungerà il Mediterraneo centrale, approfondendosi notevolmente attorno la Corsica e interagendo con la goccia fredda in quota che si muoverà a ridosso del golfo del Leone, con un vortice ciclonico attivo nei medi e alti strati della troposfera. Da tale interazione si verrà a creare un’area di forte “baroclinicità” sul Mediterraneo centrale (con un minimo al suolo ed un minimo in quota distanti fra loro) che andrà ad accentuare la frontogenesi che si svilupperà fra la Sardegna e il Tirreno, con una estesa occlusione posizionata sulle regioni settentrionali, un fronte caldo attestato sull’Italia meridionale, in rapida evoluzione verso levante, mentre il relativo fronte freddo dal mare delle Baleari si spingerà verso la Sardegna, avanzando nel pomeriggio verso il medio-basso Tirreno e la Sicilia settentrionale, dove l’avanzare di aria più fredda in quota potrà favorire la formazione di nubi temporalesche, in grado di dare la stura a rovesci e locali temporali.

Nel corso della giornata, infatti, dei temporali, a tratti anche di moderata intensità, colpiranno la Sardegna, per poi spostarsi sulla bassa Toscana, Lazio e Campania. Nel primo pomeriggio su codeste regioni avanzerà l’aria più fredda (post-frontale), con sostenuti venti da O-SO e Ovest, i quali scalzando verso l’alto l’aria più temperata e umida trasportata dalle correnti meridionali innescheranno una vivace attività temporalesca sul Tirreno centrale, con lo sviluppo di una probabile “Squall line” (linea temporalesca in movimento verso nord-est) pre-frontale che interesserà principalmente il basso Lazio e la Campania, dove non sono esclusi dei fenomeni temporaleschi intensi. L’intenso sistema frontale, abbracciando l’intera penisola, da nord a sud, spingerà su di essa estesi corpi nuvolosi, prevalentemente stratificati nella parte avanzante del sistema, pronti a produrre precipitazioni diffuse su quasi tutte le regioni, con nuove nevicate di debole e moderata intensità in arrivo sulle regioni del nord, specie sull’Emilia/Romagna e basso Piemonte, dove si registreranno accumuli degni di nota fino al piano, fra alessandrino, piacentino, parmense, reggiano, modenese e bolognese. Delle nevicate, fin sulle coste, si verificheranno anche sulla Romagna e sul vicino confine marchigiano, con possibili accumuli fin sui litorali. Ma nevicate abbondanti ammanteranno i rilievi di Romagna, Appennino Tosco/Emiliano e Appennino Ligure, con accumuli veramente consistenti già a quote collinari.

Sulla Toscana la quota neve si dovrebbe attestare sopra i 400-500 metri, mentre sul resto delle regioni centrali salirà fin sopra i 600-800 metri. Sotto tale quota sarà solo pioggia. Sul resto delle regioni del centro e del meridione si assisterà in giornata ad un aumento della copertura nuvolosa, in genere medio-alta, che non dovrebbe dispensare precipitazioni degne di nota. Solo dalla serata qualche pioggia sparsa, o breve rovescio, raggiungerà pure la Basilicata occidentale, la Calabria tirrenica e la Sicilia occidentale. Nella giornata di domenica la circolazione depressionaria che si è innestata sul mar di Corsica tenderà ad indebolirsi, spostandosi gradualmente verso il mar Ligure, presentando in quota una intensa avvezione di vorticità positiva che si muoverà sul Tirreno centro-settentrionale, la quale accentuerà lo sviluppo di annuvolamenti cumuliformi che potranno dare luogo a nuovi rovesci e dei temporali lungo l’Arcipelago Toscano ed il Levante ligure, ben alimentati nei bassi strati da un’umida e tiepida ventilazione sud-occidentale ancora presente nei bassi strati lungo il bacino tirrenico. Sulle regioni settentrionali, invece, persisterà la ritornante orientale dell’occlusione che continuerà a dispensare nuove nevicate sparse, di debole e moderata intensità, specie fra Piemonte, Lombardia, Emilia/Romagna, Veneto, e fino a bassa quota sulla Liguria, pronte a diradarsi dal pomeriggio/sera. Nevicate più abbondanti interesseranno le Alpi, le Prealpi e l’Appennino settentrionale, con particolare riferimento ai rilievi dell’Appennino Tosco/Emiliano e Appennino Ligure. Sul resto delle regioni persisteranno delle relative condizioni di variabilità, con schiarite alternate ad annuvolamenti sparsi, più compatti tra Sardegna occidentale, Umbria, Lazio e Campania (per l’effetto delle correnti sud-occidentali nei bassi strati), dove fino al pomeriggio si potranno avere delle piogge sparse e qualche rovescio, in decisa attenuazione dalla serata successiva.

PREVISIONI

SABATO 23 FEBBRAIO 2013

Al mattino, dopo un temporaneo miglioramento, sulle regioni settentrionali torneranno le nubi che oltre a coprire la volta celeste daranno la stura a nuove nevicate di debole e moderata intensità in arrivo, specie sull’Emilia/Romagna e basso Piemonte, dove si registreranno accumuli degni di nota fino al piano, fra alessandrino, piacentino, parmense, reggiano, modenese e bolognese. Delle nevicate, fin sulle coste, si verificheranno anche sulla Romagna e sul vicino confine marchigiano, con possibili accumuli fin sui litorali. Temporanee schiarite si vedranno fra coste venete e Friuli Venezia Giulia, ma la tendenza è verso un aumento di nuvolosità su queste regioni dalla tarda mattinata, con possibili deboli fioccate sull’alto Veneto. Il peggioramento si estenderà alla Liguria e alla Toscana, dove arriveranno nuove precipitazioni a carattere diffuso, le quali diverranno nevose fino a bassissima quota sulla Liguria e fin dai 400-500 metri sulla Toscana, dove nevicherà in modo abbondante sulle aree più interne della regione. Il maltempo dalla tarda mattinata avanzerà verso il centro, con piogge, rovesci e persino dei temporali, anche moderati, diretti sulla Sardegna, per poi spostarsi sulla bassa Toscana, Lazio e Campania. Sull’Appennino centrale nevicherà, anche abbondantemente, ma sopra i 600-800 metri. Sul resto delle regioni del centro, in particolare i settori adriatici, e del meridione si assisterà in giornata ad un aumento della copertura nuvolosa, in genere medio-alta, che non dovrebbe dispensare precipitazioni degne di nota.

Nel pomeriggio sulle regioni settentrionali avremo una prevalenza di cieli nuvolosi, molto nuvolosi o coperti, con associate deboli nevicate sparse. Sul basso Piemonte, bassa Lombardia, pianura emiliana, come sulla Romagna, durante il pomeriggio si potranno verificare delle nevicate di moderata intensità, localmente anche intense sulle zone pedemontane, fra alessandrino, piacentino, parmense, reggiano, modenese e bolognese, dove si registreranno i maggiori accumuli. Nel pomeriggio peggiorerà pure fra Veneto, Friuli e Venezia Giulia, con piogge miste a neve e nevicate sparse fino al piano. La neve entro il tardo pomeriggio arriverà pure sull’udinese e triestino, con fioccate fino alle coste. Maltempo sulle tirreniche per la risalita di rovesci e temporali, a tratti anche di moderata intensità, verso le coste di Lazio e Campania. Il fronte temporalesco, fra il pomeriggio e la serata successiva, raggiungerà pure Roma, portando dei rovesci e forti scrosci di pioggia, accompagnati da raffiche di vento molto forti e attività elettrica. In serata qualche pioggia sparsa, o breve rovescio, raggiungerà pure la Basilicata occidentale, la Calabria tirrenica e la Sicilia occidentale. Sul resto delle regioni del centro e del meridione si assisterà in giornata ad un aumento della copertura nuvolosa, in genere medio-alta, che non dovrebbe dispensare precipitazioni degne di nota.

DOMENICA 24 FEBBRAIO 2013

Al mattino sulle regioni del nord permarrà ancora l’occlusione che proseguirà a dispensare nuove nevicate sparse, di debole e moderata intensità, specie fra Piemonte, Lombardia, Emilia/Romagna, Veneto, e fino a bassa quota sulla Liguria, pronte a diradarsi dal pomeriggio/sera. Nevicate più abbondanti interesseranno le Alpi, le Prealpi e l’Appennino settentrionale, con particolare riferimento ai rilievi dell’Appennino Tosco/Emiliano e Appennino Ligure. Qualche rovescio o temporale, in mattinata, riuscirà a raggiungere le coste toscane, l’Arcipelago Toscano ed il Levante ligure, in attenuazione dalla seconda parte del giorno. Sul resto delle regioni persisteranno delle relative condizioni di variabilità, con schiarite alternate ad annuvolamenti sparsi, più compatti tra Sardegna occidentale, Umbria, Lazio e Campania dove agiranno le umide correnti sud-occidentali che favoriranno delle residue piogge sui settori tirrenici. Maggiori aperture persisteranno solo lungo il versante adriatico, fra Abruzzo e Puglia.

Nel pomeriggio si assisterà ad una graduale attenuazione della fenomenologia sulle regioni settentrionali. Solo fra il basso Piemonte, l’Emilia, la bassa Lombardia e la Liguria persisteranno delle nevicate di debole e moderata intensità fino alla serata successiva, con particolare riguardo per le aree pedemontane. Ancora prevalenza di cieli nuvolosi o molto nuvolosi su Toscana, Umbria, Marche e alto Lazio, con residue precipitazioni a carattere sparso. Fenomeni in decisa attenuazione dalla serata successiva. Sulle altre regioni si assisterà, nel corso della serata/notte, ad un progressivo miglioramento, con l’apertura di schiarite più ampie inframmezzate da annuvolamenti sparsi.

TEMPERATURE

Sono attese in aumento sulle regioni meridionali e centrali per il richiamo di correnti più temperate dal basso Mediterraneo. Sulle regioni settentrionali invece le temperature tenderanno a scendere ulteriormente, fra domani e domenica, con valori sotto la soglia delle zero termico sulle pianure e valli del nord.

VENTI

La rapida caduta della pressione barometrica sul bacino centrale del Mediterraneo genererà una sensibile intensificazione della ventilazione sui mari che circondano l’Italia entro la mattinata di domani, con intensi venti da Sud e S-SO che risaliranno dal Canale di Sardegna verso il medio-basso Tirreno, innescando delle burrasche a largo delle coste di Campania e Lazio, con raffiche fino a 60-70 km/h in mare aperto. La sostenuta ventilazione meridionale, tra il tardo pomeriggio e la serata, si estenderà al medio-basso Adriatico, con una intensa componente da S-SE e Sud a ridosso delle coste dalmate. Una sostenuta ventilazione nord-orientale interesserà le coste del ponente ligure e l’alta Toscana, attenuandosi dal pomeriggio/sera, con raffiche sempre meno intense. Domenica i venti ruoteranno dai quadranti nord-occidentali, con una tesa componente da O-SO sul medio-basso Tirreno e da Ovest sulla Sardegna. Una sostenuta ventilazione meridionale invece s’attarderà tra il Canale d’Otranto e il basso Adriatico, attenuandosi dal pomeriggio/sera.

MARI

Domani si presenteranno da mossi a molto mossi, con moto ondoso in ulteriore incremento sul Canale di Sardegna e il medio-basso Tirreno, che diverranno agitati (forza 5) in tarda mattinata, con onde alte più di 2.5-3.0 metri che causeranno deboli mareggiate da SO sulle coste di Campania e Lazio. Nel pomeriggio anche il medio-basso Adriatico diverrà molto mosso (forza 4) o localmente agitato (forza 5), con onde alte più di 2.5 metri dalla serata. Domenica il moto ondoso andrà molto lentamente ad attenuarsi, rimanendo piuttosto sostenuto sul Canale di Sardegna, medio-basso Tirreno e Adriatico centro-meridionale, dove si attiverà una scaduta (onda lunga) da O-SO sul Tirreno e da Sud sul medio-basso Adriatico.

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

Lunedì resisterà ancora un po’ di maltempo sulle regioni nord-occidentali, con residue nevicate sparse fra basso Piemonte, Lombardia ed Emilia, e sui settori tirrenici e isole maggiori, dove si verificheranno delle piogge e qualche rovescio sparso. Martedì è atteso un ulteriore miglioramento, pur in un contesto climatico ancora tipicamente invernale, con temperature ancora abbastanza basse, specie sulle regioni settentrionali.