
I sostenuti venti di libeccio che stanno spirando in quota (ad un’altezza di 3500-4000 metri) stanno spingendo la nube di cenere e materiale di natura vulcanica fin sull’area dello Stretto di Messina, interessando da vicino le città di Messina e Reggio Calabria, dove già si segnalano cadute di cenere con parziali accumuli nelle strade. Su Messina e lungo i comuni del comprensorio ionico già sono in atto fitte cadute di piccoli pezzi di cenere che si accumulano sui tetti delle macchine e degli edifici, come fra le strade e i marciapiedi. L’ultima caduta di cenere di questa intensità lungo l’area dello Stretto di Messina risale al 2002, quando si verificò l’ultima intensa eruzione dell’Etna. Purtroppo il fenomeno, alquanto inconsueto, potrà creare qualche disagio, specie a scooteristi e a chi conduce un mezzo a due ruote. L’asfalto, reso scivoloso dal materiale vulcanico, rappresenterà un insidia di non poco conto. Per questo raccomandiamo la massima prudenza moderando la velocità su strade e autostrade. In merito alla pioggia di cenere bisognerà attendere la fine di questa nuova intensa fase eruttiva per vedere una sua attenuazione.