
Nel corso della notte, una squadra di attivisti di Greenpeace ha costellato i marciapiedi del quadrilatero della moda con le immagini della campagna “The Fashion Duel” e il messaggio “Let’s clean up fashion”, chiedi alla moda di ripulirsi, utilizzando la tecnica dei “clean graffiti” che, rimuovendo lo sporco dalle superfici, crea immagini e messaggi temporanei su strade e marciapiedi.
Nella classifica di “The Fashion Duel” le case d’Alta moda sono state valutate in base alla trasparenza delle loro filiere produttive, politiche ambientali in atto e la disponibilità a un impegno serio per dire no alla deforestazione e all’inquinamento. Fino ad ora l’unico brand a impegnarsi per raggiungere gli ambiziosi obiettivi Deforestazione Zero e Scarichi Zero è Valentino Fashion Group.
“Abbiamo chiesto all’Alta moda di garantirci dei meccanismi virtuosi che impediscano a fenomeni come la distruzione delle ultime foreste del Pianeta e l’inquinamento delle risorse idriche globali di contaminare i nostri vestiti. – afferma Chiara Campione, responsabile campagna The Fashion Duel – Da aziende come Prada, Dolce&Gabbana o Trussardi che al momento rimangono sorde alle richieste di migliaia di persone, non ci aspettiamo niente di meno di quanto garantito da Valentino. La moda è troppo bella per costare qualcosa al Pianeta” – conclude Campione.
