
La città di Morombe è stata quasi completamente allagata dalle intense precipitazioni, caratterizzate da elevati indici di rain/rate, ma un bilancio definitivo dei danni e delle vittime non è ancora possibile. Le comunicazioni con le zone sinistrate sono interrotte ed è quindi difficile avere informazioni certe. Alcuni villaggi sarebbero rimasti isolati, a seguito di smottamenti e colate di fango prodotte dalla forti piogge e dai violenti temporali che hanno funestato la costa meridionale malgascia. I litorali invece sono stati flagellati da intense mareggiate, con ondate alte più di 4-5 metri, sollevate dai forti venti meridionali attivi lungo il lato occidentale del ciclone tropicale. L’imponente moto ondoso creato da questa tempesta si è diretto verso il settore meridionale del Canale del Mozambico, investendo in pieno le coste del Madagascar meridionale. Sulle altre aree del Madagascar le precipitazioni, legate al transito del ciclone “Haruna”, sono state trascurabili, con dei rovesci sparsi e qualche temporale che ha investito la costa orientale e le zone montuose più interne, senza creare molti disagi. Nella capitale Antananarivo, a parte una temporanea intensificazione dei venti e il passaggio di qualche breve rovescio di pioggia, non si sono verificati grossi disagi. Dopo aver lasciato le coste meridionali del Madagascar “Haruna” si è poi diretto nuovamente in mare, spostandosi sopra l’oceano Indiano meridionale, andando gradualmente ad indebolirsi, declassandosi allo status di tropical storm. Muovendosi verso l’oceano Indiano meridionale il sistema si è diretto sopra acque superficiali più fredde e su un’area con un moderato “Wind Shear” in quota, elementi che hanno contribuito ad allentare la convenzione centrale, andando ad indebolire la circolazione ciclonica tropicale. Nella giornata di ieri “Haruna” era ridotta in una tempesta tropicale andata alla deriva, verso le basse latitudini, a sud dell’isola di Reunion. Entro le prossime ore i resti del ciclone si sposteranno sulle più fredde acque dell’oceano Indiano meridionale, indebolendosi ulteriormente. Entro la fine della giornata odierna “Haruna”, o meglio i suoi resti, verrano presto agganciata dal flusso impetuoso delle “Westerlies” australi, che eroderanno rapidamente la struttura ciclonica.
