La profonda ciclogenesi in sviluppo sul mar Ligure attiverà forti venti di maestrale sulla Sardegna e un intenso libeccio sul Tirreno

La profonda circolazione depressionaria che in giornata si isolerà sul mar Ligure occidentale inasprendo il "gradiente barico orizzontale" fra Atlantico e Mediterraneo centrale

La perturbazione che sta per interessare l’Italia, oltre a dispensare piogge, rovesci, temporali e nevicate fino a bassa quota sull’Appennino centro-settentrionale, sarà accompagnata anche da venti intensi, che assumeranno carattere di burrasca sui mari più occidentali, attorno la Sardegna, e sul medio-basso Tirreno. Tutto parte dal robusto promontorio anticiclonico azzorriano, posizionato con i propri massimi barici e di geopotenziale (in quota) in prossimità dell’arcipelago portoghese, sta cominciando a distendere i propri elementi verso nord e nord-est, causa il temporaneo rallentamento di velocità del ramo principale del “getto polare” che scorre sopra l’Atlantico settentrionale, ad ovest del Regno Unito. Spanciandosi verso latitudini più settentrionali, ben oltre l’Islanda, l’anticiclone dinamico delle Azzorre riuscirà, poco più ad est, a far affondare un’ampia saccatura, ben strutturata sia in quota che negli strati più bassi, verso l’Europa centro-occidentale ed il bacino del Mediterraneo, aggirando ad ovest l’ostacolo eretto dalle Alpi, con sostenute correnti settentrionali pronte a scivolare a gran velocità lungo il bordo orientale dell’impalcatura anticiclonica oceanica. Già dalla mattinata, il rapido affondo di questa saccatura fino al cuore del Mediterraneo centro-occidentale, seguita da intense correnti settentrionali che traboccheranno con forza dalla Valle del Rodano (forte “mistral” sul golfo del Leone), favorirà l’isolamento di una giovane ciclogenesi secondaria a ridosso delle coste della Riviera di Ponente ligure, fra imperiese e savonese, con un minimo barico abbastanza profondo, pronto a scendere sotto la soglia dei 988-986 hpa.

L’innesco di questa profonda ciclogenesi sul mar Ligure occidentale, responsabile del peggioramento che domani coinvolgerà il centro-sud, verrà agevolato pure dall’attivazione dei cosiddetti “venti di Rimbalzo”, molto noti fra l’area del golfo del Leone, il nord della Corsica e il mar Ligure. I “venti di Rimbalzo” si producono quando i forti venti di “mistral”, che escono a ventaglio dalla valle del Rodano, a seguito dell’affondo dell’asse di saccatura e della distensione verso nord dell’anticiclone azzorriano, tendono a diramarsi in più direzione, propagandosi al mar di Corsica, mar di Sardegna fino alle Bocche di Bonifacio. Una parte dell’intenso flusso in uscita dal Rodano tenderà a spingersi verso est, urtando con i monti della Corsica nord-occidentale e piegano verso nord-est, risalendo la costa del levante ligure come sostenuti venti di libeccio e ostro che bordando i rilievi dell’immediato entroterra raggiungeranno il golfo di Genova, mascherandosi come correnti di scirocco e levante (E-SE) sul capoluogo ligure. Una volta chiusa la circolazione appena descritta avviene la formazione del minimo barico orografico secondario attorno il golfo di Genova o a ridosso delle coste del ponente ligure.

Nel corso della giornata odierna, l’afflusso di masse d’aria sempre più fredde di origini sub-polari dai quadranti settentrionali, che dall’Atlantico settentrionale e dal mar di Norvegia si muoveranno in direzione del Regno Unito e della Francia, incanalandosi successivamente all’interno della valle del Rodano per fuoriuscire con forti raffiche di “mistral” sul Mediterraneo centro-occidentale, alimenteranno il ciclone extratropicale che si approfondirà notevolmente, al punto da presentare un minimo barico al suolo pronto a scendere sotto i 986-985 hpa. Il veloce approfondimento della ciclogenesi sul mar Ligure occidentale rafforzerà notevolmente il “gradiente barico orizzontale” sui mari che circondano l’Italia, con un sensibile infittimento di isobare che produrrà una rapida intensificazione dei venti al suolo su tutte le nostre regioni e sui mari che le circondano. La profonda ciclogenesi sul mar Ligure, con minimo al suolo sui 986-985 hpa, tenderà a contrapporsi ad un robusto anticiclone di blocco che si localizzerà con massimi di ben 1037-1038 hpa posizionati in prossimità delle Azzorre. Tale contrapposizione fra le opposte figure bariche innescherà l’intenso “gradiente barico orizzontale” che tra il tardo pomeriggio e la serata attiverà una intensa maestralata che dal golfo del Leone si estenderà rapidamente al mar di Corsica, mar di Sardegna fino alle coste dell’omonima isola.

Le burrasche da NO e O-NO potranno risultare anche piuttosto intense sul mar di Corsica e mar di Sardegna, con raffiche capaci di toccare temporaneamente anche i 90-100 km/h sul mar di Sardegna Sempre dal pomeriggio/sera sostenute raffiche di “foehn” si attiveranno lungo le vallate alpine di Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia, mentre una intensa tramontana investirà, dalla serata, la Riviera di Ponente ligure (raffiche intense da Albenga ai quartieri occidentali di Genova), con raffiche fino a 60-70 km/h (localmente si registreranno raffiche più forti a Capo Mele). Dal pomeriggio, con l’approfondimento del minimo barico sul mar Ligure, un intenso libeccio comincerà ad alzarsi sul medio-basso Tirreno, con punte capaci di superare anche i 70-80 km/h in mare aperto, nel tratto compreso fra la Sardegna e le coste campane. Durante la serata gli intensi venti da SO e O-SO risaliranno tutto il medio-basso Tirreno, fino alle coste di Lazio e Campania, dove in nottata si attiveranno pure delle mareggiate. Solo dalla mattinata di domani, con l’indebolimento della profonda circolazione depressionaria che si sposterà verso il basso Tirreno, i venti intensi tenderanno gradualmente ad attenuarsi un po’ ovunque. Con lo spostamento sul basso Tirreno del minimo barico sostenuti venti di tramontana e grecale spireranno fra mar Ligure e alto Tirreno, con raffiche a tratti anche intense sulla Riviera di Ponente ligure e lungo l’arcipelago Toscano, dove si potranno superare i 60 km/h. Al contempo una intensa bora, che verrà aspirerà aria decisamente più fredda e pesante dall’Ungheria e dalla Croazia settentrionale, comincerà a soffiare sul golfo di Trieste in mattinata, con folate intense e turbolenti in attenuazione dalla tarda mattinata. Sostenuti venti da SO permarranno sulle regioni meridionali, mentre una tesa componente da Nord sarà presente sulla Sardegna e sui mari che circondano quest’ultima.

Mari da molto mossi ad agitati, il mar di Corsica e mar di Sardegna diverranno addirittura molto agitati

Il moto ondoso dal pomeriggio odierno andrà ad intensificarsi su tutti i mari attorno l’Italia che diverranno mossi fino a molto mossi dalla sera. Dalla serata, con l’irrompere dei forti venti di maestrale dal Rodano, il mar di Corsica e mar di Sardegna passeranno da agitati (forza 5) a molto agitati (forza 6), con marosi alti fino a 4.0-5.0 metri a largo, mentre il medio-basso Tirreno diventerà agitato in nottata, con lo sviluppo di onde alte fino a più di 2.0-3.0 metri. L’intenso moto ondoso da sud-ovest produrrà delle mareggiate sulle coste di Lazio e Campania, di debole e moderata intensità. I litorali del salernitano, napoletano e casertano saranno quelli maggiormente colpiti, con “Run-Up” di oltre i 3.0 metri. Domenica quasi tutti i mari continueranno a presentarsi da mossi a molto mossi, con il medio-basso Tirreno,  mar di Corsica e mar di Sardegna ancora agitati, con moto ondoso in netta scaduta dal pomeriggio, per la propagazione di onde lunghe, da O-SO sul basso Tirreno e da O-NO su mar e Canale di Sardegna, che proseguiranno fino alla serata di domani. Solo da lunedì le condizioni meteo/marine torneranno sotto la soglia d’attenzione, con una sensibile riduzione del moto ondoso.