Dopo l’influenza anticiclonica dei giorni scorsi, che ha dispensato anche tante nubi basse e nebbie, soprattutto sulle regioni centro-settentrionali, per il ristagno di umidità nei bassi strati, ora si cambierà nuovamente registro. L’affondo di una nuova saccatura, di lontane origini artiche, fino al cuore del Mediterraneo centro-occidentale, già da domani determinerà un marcato peggioramento delle condizioni meteorologiche su buona parte del nostro territorio nazionale. Il robusto promontorio anticiclonico azzorriano, posizionato con i propri massimi barici e di geopotenziale (in quota) in prossimità dell’arcipelago portoghese, sta cominciando a distendere i propri elementi verso nord e nord-est, causa il temporaneo rallentamento di velocità del ramo principale del “getto polare” che scorre sopra l’Atlantico settentrionale, ad ovest del Regno Unito. Spanciandosi verso latitudini più settentrionali, ben oltre l’Islanda, l’anticiclone dinamico delle Azzorre andrà ad interagire con la circolazione depressionaria presente attualmente sul mar di Norvegia. Tale circolazione depressionaria, in fase di colmamento davanti le coste della Norvegia centrale, verrà costretta a propagare un’ampia saccatura, ben strutturata sia in quota che negli strati più bassi, verso l’Europa centro-occidentale ed il bacino del Mediterraneo, aggirando ad ovest l’ostacolo eretto dalle Alpi. Nella mattinata di domani, il rapido affondo di questa saccatura fino al cuore del Mediterraneo centro-occidentale, seguita da intense correnti settentrionali che traboccheranno con forza dalla Valle del Rodano (forte “mistral” sul golfo del Leone), favorirà l’isolamento di una giovane ciclogenesi secondaria a ridosso delle coste della Riviera di Ponente ligure, fra imperiese e savonese, con un minimo barico abbastanza profondo, pronto a scendere sotto la soglia dei 988-986 hpa.
L’innesco di questa profonda ciclogenesi sul mar Ligure occidentale, responsabile del peggioramento che domani coinvolgerà il centro-sud, verrà agevolato pure dall’attivazione dei cosiddetti “venti di Rimbalzo”, molto noti fra l’area del golfo del Leone, il nord della Corsica e il mar Ligure. I “venti di Rimbalzo” si producono quando i forti venti di “mistral”, che escono a ventaglio dalla valle del Rodano, a seguito dell’affondo dell’asse di saccatura e della distensione verso nord dell’anticiclone azzorriano, tendono a diramarsi in più direzione, propagandosi al mar di Corsica, mar di Sardegna fino alle Bocche di Bonifacio. Una parte dell’intenso flusso in uscita dal Rodano tenderà a spingersi verso est, urtando con i monti della Corsica nord-occidentale e piegano verso nord-est, risalendo la costa del levante ligure come sostenuti venti di libeccio e ostro che bordando i rilievi dell’immediato entroterra raggiungeranno il golfo di Genova, mascherandosi come correnti di scirocco e levante (E-SE) sul capoluogo ligure. Una volta chiusa la circolazione appena descritta avviene la formazione del minimo barico orografico secondario attorno il golfo di Genova, noto anche come “Genoa low“, o a ridosso del ponente ligure (come in questo caso). La ciclogenesi cosi creata sulla Riviera di Ponente tenderà a muoversi verso est/sud-est, sia per l’effetto sbarramento orografico prodotto dall’Appennino ligure e dalle Alpi Apuane che si ergono vicine alla costa tirrenica, sia per la curvatura ciclonica in quota che promuove uno spostamento più verso sud che una traslazione verso est.

SABATO 2 FEBBRAIO 2013
Al mattino progressivo aumento della nuvolosità su tutto il nord, con addensamenti sempre più compatti fra Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia, che potranno dare la stura a delle precipitazioni sparse, in rapida estensione verso est. Delle schiarite resisteranno fra Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia, ma anche qui la tendenza è verso un ulteriore aumento della nuvolosità. Nel corso della mattinata le nuvole aumenteranno progressivamente pure sulla Liguria, Toscana, con l’avvento delle prime deboli piogge sparse dalla tarda mattinata. In mattinata la copertura nuvolosa s’incrementerà fra Umbria, Marche e Lazio, con annuvolamenti sempre più compatti dal Tirreno. Peggiora pure in Sardegna dove è atteso un aumento della nuvolosità, associato a delle piogge sparse e a qualche rovescio più isolato fra oristanese, sassarese e nuorese. Sul resto delle regioni adriatiche e di quelle meridionali resisteranno al mattino ampi spazi di sereno che verranno via via colmati dall’incombere delle prime velature e nubi alte sospinte dai fortissimi venti sud-occidentali in quota.
Nel pomeriggio, dopo il transito nuvoloso della mattinata, sulle regioni settentrionali si assisterà ad un rapido miglioramento, con l’apertura di ampie schiarite e l’attivazione di sostenuti venti di “foehn” a partire dalla Valle d’Aosta, il Piemonte e la Lombardia. Qualche nube più consistente interesserà il Veneto, l’Emilia, la Romagna e il Friuli Venezia Giulia, dove si realizzeranno pure delle precipitazioni. Peggiora invece sul Veneto, in Romagna e sul Friuli Venezia Giulia, con nubi sempre più compatte, pronte a dare la stura a piogge anche persistenti fra coste del Veneto e Romagna che si tramuteranno in neve al di sopra dei 700-600 metri. Nel pomeriggio il peggioramento raggiungerà le regioni tirreniche, dalla Toscana al Lazio e la Campania, con nubi associate a piogge e rovesci pronti a colpire in modo più deciso il Lazio e la Campania, dove si potranno verificare in serata pure delle manifestazioni temporalesche. Fra il pomeriggio e la sera le piogge e i rovesci si potranno estendere fino alla Basilicata occidentale, le zone interne molisane, e le coste del cosentino tirrenico, mentre qualche breve scroscio in serata è atteso pure sulla Sardegna e sulla Sicilia occidentale. Ampi spazi di sereno invece continueranno a resistere fra Puglia, est della Basilicata, Calabria e Sicilia ionica.
Al mattino si vedrà un ulteriore miglioramento sulle regioni settentrionali, con prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi e ampi spazi soleggiati, che dal Piemonte si estenderanno fino al Veneto e all’Emilia/Romagna. Qualche nube sparsa potrà ancora insistere fra Alpi orientali, Romagna e Marche, senza dar luogo ad alcun fenomeno precipitativo. In mattinata ampi rasserenamenti pure fra Liguria, Toscana e Umbria, resistono un po’ di nubi fra Lazio, Abruzzo e Molise, dove s’attarderanno le ultime piogge, prima del rapido miglioramento pomeridiano. Rimane ancora una nuvolosità diffusa sulle altre regioni, in particolare lungo il settore adriatico e al centro-sud, incluse le due isole maggiori, vicine al minimo barico. Delle piogge sparse continueranno ad insistere su Marche, Abruzzo, Molise, Lazio meridionale e Campania. Tra Campania e Calabria tirrenica l’instabilità potrà dare origine a dei temporali, generalmente di debole o moderata intensità. Qualche pioggia si vedrà pure sulla Sardegna orientale e sulla Sicilia occidentale e settentrionale.
Nel pomeriggio le zone di sereno e gli spazi soleggiati si propagheranno a tutto il centro-nord, raggiungendo pure la Toscana, l’Umbria e il Lazio entro il pomeriggio/sera. Nuvole diffuse e delle piogge sparse associate saranno ancora presenti fra l’Abruzzo, il Molise e la Puglia. Piogge e qualche rovescio sparso continueranno a bagnare regioni come la Campania, la Calabria tirrenica, la Sardegna orientale e la Sicilia settentrionale e occidentale. Su queste regioni si potrà vedere un miglioramento non prima della tarda nottata.
Domani torneranno a salire, soprattutto sulle regioni del centro-sud ed in Sicilia, con l’afflusso di aria più mite dai quadranti sud-occidentali che farà schizzare i termometri anche oltre i +19°C +20°C sulla Sicilia orientale e sulla Calabria ionica. Domenica però, con l’inserimento delle più fredde correnti settentrionali, le temperature torneranno a calare bruscamente su tutte le regioni, portandosi su valori più consoni per Febbraio. Solo sulle regioni di nord-ovest, fra il Piemonte e la Lombardia, si verificherà un aumento, anche sensibile, delle massime, causa le correnti favoniche (venti di caduta in discesa dalle creste alpine) che ridurranno sensibilmente anche i tassi di umidità relativa, sfavorendo la formazione di nebbie e foschie.
VENTI
Domani, con il sensibile rinvigorimento della ciclogenesi sul mar Ligure occidentale, i venti s’intensificheranno in tutti i nostri bacini, raggiungendo anche l’intensità di burrasca in diversi tratti. Dal pomeriggio/sera di domani sostenute raffiche di “foehn” si attiveranno lungo le vallate alpine di Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia, mentre una intensa tramontana investirà la Riviera di Ponente ligure (da Albenga ai quartieri occidentali di Genova), con raffiche fino a 60-70 km/h (localmente ben oltre a Capo Mele). Dal pomeriggio un intenso libeccio comincerà ad alzarsi sul medio-basso Tirreno, con punte capaci di superare anche i 70-80 km/h in mare aperto, mentre dalla sera un impetuoso maestrale dal mar di Sardegna si propagherà alle coste sarde, con raffiche capaci di superare gli 80-100 km/h nei punti maggiormente esposti. Tra il tardo pomeriggio e la tarda serata si genereranno delle burrasche, anche intense ma di breve durata in mare aperto, da NO e O-NO su mar di Corsica e mar di Sardegna, mentre intensi venti da SO e O-SO risaliranno tutto il medio-basso Tirreno, fino alle coste di Lazio e Campania, dove in nottata si attiveranno pure delle mareggiate. Domenica, già dal mattino, sostenuti venti di tramontana e grecale spireranno fra mar Ligure e alto Tirreno, con raffiche a tratti anche intense sulla Riviera di Ponente ligure e lungo l’arcipelago Toscano, dove si potranno superare i 60 km/h. Una intensa bora si attiverà pure sul golfo di Trieste in mattinata, con folate intense e turbolenti in attenuazione dalla tarda mattinata. Sostenuti venti da SO permarranno sulle regioni meridionali, mentre una tesa componente da Nord sarà presente sulla Sardegna.
Il moto ondoso domani andrà ad intensificarsi su tutti i mari attorno l’Italia che diverranno mossi fino a molto mossi dalla sera. Dalla serata, con l’irrompere dei forti venti di maestrale dal Rodano, il mar di Corsica e mar di Sardegna passeranno da agitati a molto agitati, mentre il medio-basso Tirreno diventerà agitato in nottata, con lo sviluppo di onde alte fino a più di 3.0 metri. L’intenso moto ondoso da sud-ovest produrrà delle mareggiate sulle coste di Lazio e Campania. Domenica quasi tutti i mari continueranno a presentarsi da mossi a molto mossi, con il medio-basso Tirreno, mar di Corsica e mar di Sardegna ancora agitati, con moto ondoso in netta scaduta dal pomeriggio, con onde sempre più lunghe.
TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA
Lunedì residue piogge e nevicate a bassa quota si potranno verificare sul nord-est della Sicilia ed in Calabria, ma la situazione andrà rapidamente a migliorare già dal pomeriggio, con ampi rasserenamenti prevalenti su quasi tutto il territorio nazionale. Ma si tratterà di un miglioramento effimero, visto che da già da martedì una nuova saccatura, seguita da masse d’aria molto fredde, si proietterà verso la Spagna e il Mediterraneo centro-occidentale, aprendo le porte ad un nuovo marcato peggioramento che fra mercoledì e giovedì si estenderà anche all’Italia, con piogge, rovesci e nevicate fino a bassa quota.
