Perdonare fa bene: lo rivela uno studio scientifico

Si è sempre pensato che perdonare facesse bene…a chi veniva perdonato. In realtà le cose stanno diversamente: perdonare, dati alla mano, fa bene proprio a chi perdona. La rabbia associata al ripensare a un evento negativo induce, anche a distanza di tempo, un aumento della pressione arteriosa, specie della minima, un aumento di frequenza cardiaca e di altri parametri cardiocircolatori. Abituarsi a pensare diversamente al passato, perdonando, o semplicemente dimenticando il passato, ha conseguenze positive a lungo termine aiutando a prevenire ictus e infarti.

Attenzione però, il perdono deve essere sincero, uno stato mentale positivo. Perdonare e tenersi la rabbia è molto peggio che sfogarla. Un altro studio dimostra che perdere le staffe (ogni tanto e con moderazione), se aiuta a liberarsi dalla tensione fa certamente meglio che restare arrabbiati, se proprio non si è capaci di vivere serenamente. Cosa che, evidentemente, è un’arte che non si impara da un giorno all’altro, ma piano piano possiamo abituarci a cambiare le nostre reazioni, per il bene nostro e di chi ci sta intorno.