
In Russia si sta diffondendo un mercato nero di pezzi dimeteorite, o presunti tali, caduti venerdi’ scorso nella regione degli Urali dopo l’esplosione nell’atmosfera. La polizia della regione di Chelyabinsk ha confiscato pezzi di una sostanza non identificata a un giovane del posto, il quale stava cercando di venderli online come “frammenti” del corpo celeste. I 60 grammi della sostanza confiscata al ragazzo di 29 anni, improvvisatosi commerciante di meteore, sono stati inviati ai laboratori per analisi sulla loro composizione. Lunedi’ scienziati russi avevano annunciato il ritrovamento di una cinquantina di frammenti di meteorite nei pressi del lago ghiacciato di Chebarkul, dove era stato trovato un buco di otto metri, presumibilmente causato dall’impatto del frammento piu’ grande del meteorite esploso sui cieli degli Urali. La polizia ha denunciato che su internet sono stati gia’ messi in vendita presunti “pezzi di meteorite” a prezzi che oscillano tra i 10.000 e i 500.000 rubli (circa 330 e 16.600 dollari). La Chirkova ha invitato la popolazione a non fidarsi, perche’ si tratta di materiale di cui non si conosce la composizione e gli eventuali rischi per la salute.