L’inverno è ancora vivo come non mai sullo scacchiere Euro-Mediterraneo, e nonostante ci avviciniamo alla fine del mese di febbraio e da più di due mesi e mezzo viviamo continue ondate di freddo e neve che hanno determinato un innevamento straordinario sulle zone interne di tutt’Italia, da Alpi e Appennini, di primavera non c’è traccia e la stagione fredda è ancora lunga e ha molto da dire non solo nelle prossime due settimane, da qui a fine mese, ma anche a marzo, quando potrebbe concretizzarsi la grande ondata di gelo proveniente da nord/est di cui parliamo da tempo: è ancora presto per poterne avere contezza precisa, ma i modelli a lungo termine continuano a confermarlo di giorno in giorno e l’evoluzione sinottica ci lascia pensare come quest’ipotesi sia assolutamente verosimile.
L’innalzamento verso alte latitudini dell’anticiclone delle Azzorre, infatti, potrebbe favorire proprio una discesa gelida da nord/est a inizio marzo, e in tal proposito pubblichiamo alcune mappe di GFS con una lingua polare che arriverebbe fin sull’Italia tramite i Balcani e l’Europa dell’est. Ma teniamo i piedi per terra e concentriamoci su quello che succederà nei prossimi giorni, che è comunque molto interessante. Proprio tra oggi e domani, innanzitutto, stiamo vivendo una retrogressione fredda da nord/est che determinerà nelle prossime ore precipitazioni nevose fino a quote molto basse tra Romagna, Marche e Abruzzo, dove la neve potrà scendere fino ai 200–300 metri di quota. In tutto il centro/sud, comunque, avremo ancora instabilità diffusa con piogge sparse su tutte le Regioni e nevicate nelle zone interne appenniniche. Questo freddo respiro orientale arriverà sull’Italia grazie al posizionamento dell’anticiclone sull’Europa centro/settentrionale: un anticiclone che comunque non riuscirà a garantire un serio blocking atlantico tanto che dall’oceano un’ampia saccatura proprio nelle prossime ore affonderà sul nord Africa dando vita a una profonda perturbazione Africana che nel corso della settimana entrante si muoverà da ovest verso est lungo tutto il Mar Mediterraneo.
Questa profonda perturbazione tra giovedì 21 e venerdì 22 passerà sull’Italia meridionale, profonda oltre 995hPa, alimentando forte maltempo al sud con temporali soprattutto nelle zone joniche e un nuovo impulso gelido proveniente da nord/est sull’Europa centrale e sul nord Italia. Sarà un’ondata di freddo molto intensa soprattutto per Germania, Belgio, Olanda e Francia, con tanta neve fin in pianura a Parigi e su gran parte del Paese transalpino. Sull’Italia avremo un momentaneo aumento delle temperature al sud ma ancora molto freddo al centro/nord, in attesa poi della nuova perturbazione Atlantica che tra sabato 23, domenica 24 e lunedì 25, proprio nei giorni delle elezioni politiche, attraverserà l’Italia facendo nuovamente crollare le temperature anche al centro/sud e portanto tanta neve al nord fin in pianura, forte maltempo nelle Regioni tirreniche e altre copiose nevicate su tutti i rilievi appenninici.
Insomma, l’inverno è ancora più vivo che mai e nei prossimi giorni ne vedremo delle belle: quella che inizierà domani sarà un’altra settimana di meteo-passione per tutti gli amanti di freddo e neve … con una stagione tutt’altro che agli sgoccioli!
