Nei giorni successivi il tempo rimarrà instabile e perturbato in tutto il Paese, con nevicate fino a quote molto basse al nord e fino a quote medie, collinari, al centro/sud. Quello che succederà nella seconda parte di questa settimana, da venerdì 15 in poi, è ancora una grande incognita: i centri di calcolo sono molto incerti ed evidenziano una grande confusione, dopotutto emerge chiaramente come ci sia un cambiamento di struttura barica sullo scacchiere europeo con uno stop del flusso zonale proveniente da ovest a causa della risalita dell’anticiclone delle Azzorre verso nord/est, e un conseguente cambio circolatorio che attiverà correnti nord/orientali nelle zone più di levante del continente, tra Paesi dell’Est e Balcani. Ad oggi è impossibile dire quali saranno le conseguenze sull’Italia e se il grande gelo orientale arriverà anche sul nostro Paese; quella del “burian” rimane solo un’ipotesi tra le tante, poco probabile quanto le altre perchè si tratta di una previsione a lungo termine e in un contesto previsionale molto incerto. E’ bene, quindi, concentrarci al 100% sull’evento di maltempo in atto con la “super-nevicata” di oggi al centro/nord e i forti temporali di domani al sud. Poi, probabilmente, avremo le idee più chiare anche sul prosieguo dell’inverno che, comunque, è ancora lungo e, a prescindere dal burian, senza ombra di dubbio saprà regalare altri eventi di freddo e neve sull’Italia nel corso delle prossime settimane.
