
Nemo si è ormai definitivamente allontanato dall’America lasciando dietro di se’ nove morti e la costa nord-orientale degli Stati Uniti divisa in due: mentre New York si e’ gia’ ripresa in maniera brillante, nel New England e’ iniziata la conta dei danni provocati dalla tempesta di neve. La ‘monster blizzard’ che tra venerdi’ e sabato si e’ abbattuta sul Nord-Est del Paese ha provocato cinque vittime in Connecticut, una nello stato di New York, una in Massachusetts – un ragazzino di 14 anni morto a causa dei fumi di scarico dell’auto dove aveva cercato riparo – e due in Canada. La bufera, che in alcune zone ha portato oltre un metro di neve, ha provocato la cancellazione di almeno 6.300 voli e lasciato senza elettricita’ piu’ di 635.000 abitazioni, numero che e’ nelle ultime ore sceso a circa 459.000. A Long Island almeno un centinaio di macchine sono rimaste bloccate in autostrada per ore a causa della neve e del gelo. ”Nemo ha avuto qui qualche conseguenza, ma nulla a che vedere con quanto accaduto negli Stati vicini”, ha spiegato il governatore Andrew Cuomo, che infatti ha deciso di inviare uomini e mezzi anti-neve in New England, per far si’ che il recupero avvenga nel minor tempo possibile. A Hamden, in Connecticut, il manto bianco e’ arrivato a quota un metro. ”La bufera ci ha colpito duramente – ha detto alla Cnn il governatore di Rhode Island, Lincoln Chafee -. La neve era molto pesante e ha provocato la caduta di alberi e linee elettriche”. Il Rhode Island e il Massachusetts sono gli stati piu’ colpiti dai blackout.